Varese

Varese, L’Ospedale della donna e del bambino apre le porte. Tanti discorsi ufficiali

Il momento del taglio del nastro

Il momento del taglio del nastro

L’Ospedale della donna e del bambino ha aperto, per la prima volta, le porte proprio in occasione della festa del patrono San Vittore. Un polo specializzato nell’assistenza ostetrico-ginecologica e nella cura delle patologie dell’età evolutiva.

A seguire, in diretta, l’apertura e la visita del nuovo padiglione Michelangelo dell’Ospedale Filippo del Ponte a Varese tantissimi varesini, al punto che nell’atrio del padiglione era difficile muoversi nel corso dei vari discorsi ufficiali.

Sono intervenuti il presidente Roberto Maroni, Callisto Bravi, direttore generale dell’ASST dei Sette Laghi, il presidente Raffaele Cattaneo, l’assessore al Welfare della Regione Giulio Gallera, il sindaco Davide Galimberti, il rettore dell’Insubria Alberto Coen Porisini, l’avvocato Marco Ascoli, Emanuela Crivellaro, il dottor Massimo Agosti, Direttore della Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale.

Molti medici ed infermieri, tante autorità, numerosi volontari, una bella pattuglia di giornalisti e fotografi. A parlare diversi relatori, in una cerimonia molto targata Regione Lombardia. Una struttura che non è del tutto completata, ma, come dice lo stesso Callisto Bravi, direttore generale dell’ASST dei Sette Laghi, Varese, “l’8 maggio è un punto di partenza da cui gradualmente, ma costantemente, verranno sviluppati contenuti clinici ed assistenziali ulteriori, che si accompagneranno ad altri interventi per migliorare ancora di più l’accoglienza delle mamme, delle donne e dei bambini”. Primi degenti nelle stanze dell’ospedale entro la prossima estate.

Tra gli interventi principali certamente quello del sindaco di Varese Davide Galimberti che, molto applaudito. ha insistito sulla necessità che l’ospedale sia molto radicato nel territorio. Il primo cittadino ha fatto l’elogio dei volontari che, anche nei momenti di incertezza, hanno continuato ad operare, accanto a medici e infermieri, nella struttura ospedaliera. “Per questo ho voluto lasciare il mio posto in prima fila ad Emanuela Crivellaro del Ponte del Sorriso – ha detto Galimberti – perché si deve all’impegno suo e dei suoi volontari questo risultato”. Galimberti ha poi rimarcato il ruolo della sanità legata al capoluogo: è necessario concentrare le risorse e così consentire all’ospedale del bambino di andare avanti con continuità e coerenza anche nei prossimi anni.

E’ intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo: “Questo è un grande giorno non solo per Varese ma per tutta la Lombardia. Oggi si è inaugurato infatti un ospedale che è all’altezza della professionalità dei medici che lavorano a Varese, che è destinato ad essere un punto di riferimento per tutta la Regione e che ha tutte le potenzialità per continuare a crescere anche nel futuro aumentando in questo modo la qualità dei servizi che vengono offerti. Questa rappresenta la miglior risposta che Regione Lombardia ha dato alle tante discussioni fatte in questi anni sul versante medico-sanitario: un presidio di alto livello per il quale sono stati investiti 35 milioni di euro”.

Conclusioni del presidente della Regione, Roberto Maroni: “Il nuovo ospedale per la donna e il bambino, riconosciuto eccellenza dal Ministero della Salute è un punto di riferimento straordinariamente importante per Varese, per la Lombardia, e lo sara’ per tutta l’Italia”. “Abbiamo investito tante risorse in questa struttura, 33 milioni di euro – ha continuato Maroni – , ne investiremo ancora per completarlo. Qualche giorno fa abbiamo approvato in Giunta, un piano straordinario di intervento sulla sanita’ lombarda, che ci ha consentito, perche’ siamo una Regione virtuosa e sappiamo utilizzare bene le risorse che abbiamo, nonostante i tagli del Governo, di stanziare 500 milioni per i prossimi tre anni, proprio per completare strutture come questa”.

 

 

 

8 maggio 2017
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