Varese

Varese, I puttoni post-barocchi di Monti tornano ironici nell’Orto d’Arte del Lavit

Silvio Monti con uno dei putti

Silvio Monti con uno dei putti

I putti colorati e ironici di Silvio Monti per L’Orto d’Arte di via Bagaini non passano inosservati. Ieri mattina è stata inaugurata l’installazione dal titolo “Il paradiso ortofrutticolo”  di Monti, alla presenza del sindaco Galimberti.

Tanti, passando casualmente per via Bagaini, distrattamente partecipando allo shopping pre-domenicale o ad una serena passeggiata con l’ombrello a portata di mano, si fermavano un istante davanti al fazzoletto di verde: chi con uno sguardo stupito, chi facendosi qualche domanda, chi, ancora di più, con un sorriso malizioso negli occhi e sulla bocca.

Davvero non indifferenti, questi affascinanti “puttoni” post-barocchi di Monti, ironici e un po’ mascalzoni. Un ricciolone spensierato sulla Ferrari, un altro, corpulento, a dondolarsi lubrìco sull’altalena, altri due in un amplesso (o in un abbraccio) benedetto da Bacco, altri due in alto, a vigilare con le gambe penzoloni sulla città. Come ha detto lo stesso artista, una creazione del 1994, questi angioloni della “Puttart”, che oggi viene riproposta in un questa forma en plein air grazie all’Associazione Culturale Parentesi, allo Spazio Lavit ,al contributo della Fondazione Comunitaria del Varesotto, e all’ospitalità di Edil3immobiliare.

Un angolo politeista nella città giardino, un inno alla vita puttesco, una gioia per gli occhi e per la mente,  in passato già evocati da una vetrina del centro, quella di Franco Prevosti, che ieri ha raccontato di un qualche sconcerto che avevano suscitato i puttoni di Monti. Lucida l’analisi firmata, in una pagina del 1993, dal critico Pierre Restany: “è tutta la teatralità dello spazio barocco fissata all’apice del suo valore decorativo”. Lo stesso Monti ieri ha rimarcato come si trattasse di una dei tanti step della sua ricerca, sì’ davvero politeista e in continua evoluzione.

Ora alla città non resta che la possibilità di ammirare i puttoni di Monti: dietro al cancello, loro sono là, immobili nella loro Arcadia fantasmagorica, testimoni di travolgenti gioie passate (forse) irripetibili.

 

 

 

 

 

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7 maggio 2017
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