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Varese, Cultura, Festival del Paesaggio slitta a settembre. E la Calemme va all’attacco

Carlotta Calemme

Carlotta Calemme

Solo poche settimane fa la Giunta Galimberti annunciava che per metà maggio si sarebbe svolto il Festival del Paesaggio. Oggi, invece, apprendiamo dalla stampa che ciò non avverrà: Cecchi dichiara lo spostamento a settembre in quanto non sarebbero ancora arrivati tutti i contributi economici.

Questo comportamento è l’emblema di una giunta che più che annunci non sa fare: ma quale Giunta ,con un minimo di serietà e competenza, avrebbe mai organizzato un evento, fissando una data, senza avere a disposizione dei fondi?
Mi stupisce come un professionista del calibro dell’Assessore Cecchi, chiamato appositamente dal Sindaco Galimberti, fatto arrivare da Firenze, non sia in grado di fare, con il giusto preavviso, valutazioni di tale banalità come considerare che un evento comporta dei costi e che questi costi devono essere coperti.
Ahimè,questo non è un evento isolato!
Possibile che l’unica promessa che il Sindaco Galimberti e la sua Giunta siano capaci di adempiere è quella di mettere le mani in tasca ai cittadini? Mai promessa fu più puntuale del Piano Sosta a Varese,in vigore da qualche giorno.
Ma il progetto stazioni? Il polo interculturale? L’attenzione alle castellanze? Ci sono ancora?
Una domanda sorge spontanea: ma la Giunta Galimberti è incompetente, e non riesce ad adempiere alle sue promesse, o è in mala fede e gioca a prendere in giro i cittadini, promettendo eventi e miglioramenti che poi non si verificano nella realtà? Secondo me un po’ tutte e due le cose.
Ma davvero il Sindaco Galimberti è convinto che i cittadini si facciano prendere in giro in questo malo modo? Con questo modo di fare è passato un anno e nulla di positivo è stato concluso.
Mi chiedo quali siano i progetti SERI che questa Giunta ha in programma in materia di ambiente,giovani,turismo e sicurezza che non si limitino a SPOT e PROMESSE,ma a cui seguano fatti.
Carlotta Calemme, Consigliere Comunale di Forza Italia

5 maggio 2017
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19 commenti a “Varese, Cultura, Festival del Paesaggio slitta a settembre. E la Calemme va all’attacco

  1. frenand il 5 maggio 2017, ore 16:21

    tutto condivisibile quanto scritto, é una giunta incapace di governare, anche se la precedente era di poco migliore applicando la filosofia del ” non agire”

  2. Martone il 5 maggio 2017, ore 21:01

    I toscani in politica negli ultimi anni fanno cilecca su tutti i fronti

  3. ombretta diaferia il 5 maggio 2017, ore 21:04

    par proprio che i polemisti siano i più incompetenti
    (i professionisti mi par, invece, stiano puntando alto…)

    ma, quando si viene da dieci anni di immobilismo (comprare la caserma e non manutenerla è solo la punta dell’iceberg di come siam stati trattati fino a un anno fa), anche coloro che si ritrovan a vestire i panni dell’opposizione debbono reinventarsi!

  4. a.g. il 5 maggio 2017, ore 21:21

    Sì, però non esageriamo…questo è un incidente di percorso davvero non bellissimo…speriamo per il futuro….

  5. Daniele Zanzi il 6 maggio 2017, ore 18:38

    Rimando alla lettura dell ‘ articolo di Chiara Ambrosoni su http://www.rmfonline.it di questa settimana. Grazie

  6. paola barresi il 7 maggio 2017, ore 00:14

    Buonasera,questa giunta che dice di tenere nella massima considerazione l’ambiente (parchi, boschi, acque, aria, ecc..) poi è quella che ha di fatto eliminato le Guardie Ecologiche, completando la vessazione eseguita dalla precedente giunta.
    Come si fà a dire che Varese è capitale dell’ambiente quando ci sono in giro rifiuti dappertutto, quando i parchi sono trascurati (basta guardare alla Schiranna ed al parco Zanzi).
    Varese sta diventando una città in fase di smobilitazione dove un bel gruppo di benestanti tornano alla sera a dormire.
    Si vada a vedere la riva del lago a Gavirate se è tenuta nelle stesse condizione della Schiranna (sono stati tagliati dei platani ammalati e nel piazzale sono stati bruciati non completamente, ebbene alcuni tronchi non consumati sono ancora presenti a terra vicino alla sede della Protezione Civile da almeno tre mesi, questa condizione si chiama trascuratezza ambientale che noi cittadini NON dovremmo permettere ai nostri amministratori.

  7. domenico nitopi il 7 maggio 2017, ore 10:02

    L’approssimazione al potere, per così dire.

  8. Martone il 7 maggio 2017, ore 12:09

    Condivido con la Sigra Barresi. l’analisi fatta Il vice sindaco prima grande estimatore del lavoro delle Guardie Ecologiche di fatto ora fa finta di non sapere nulla del danno provovcato alla citta’ dalla loro dismissione Comunque i cittadini si ricorderanno al momento opportuno del rinnovo del mandato di tutte queste cose

  9. ombretta diaferia il 7 maggio 2017, ore 14:06
  10. paola barresi il 7 maggio 2017, ore 19:55

    Buonasera, le Guardie ecologiche esistono ma oggi sono praticamente inattive, il solo settore che ha mantenuto la sua funzionalità è quello dell’aiuto alle scuole per le materie ambientali.

    Sfido chi di dovere di comunicare ufficialmente i dati circa le ore di servizio, i rapporti eseguiti, le sanzioni emesse, ecc per gli anni 2016 e 2017.

    Le guardie ecologiche oggi operanti sono veramente operanti in tutto e per tutto? i loro mezzi sono a posto? le manutenzioni obbligatorie e/o revisioni sono state fatte? quando circolano con i mezzi non a posto sanno di rischiare in prima persona? sanno che se i vigili urbani li controllano e li trovano senza i requisiti necessari sorgono alcuni problemi?

  11. luigi salmoiraghi il 7 maggio 2017, ore 22:33

    Il sito comunale prevede ancora la presenza delle GEV senza accennare alle problematiche dei rapporti con l’amministrazione Comunale, chi lo guarda ha l’impressione che tutto sia O.K. ma purtroppo NON E’ COSI’.
    Io ho provato a chiamare svariate volte durante il giorno e per tutta una settimana MAI NESSUNO HA RISPOSTO AL TELEFONO.
    L’argomento gev ha pesato notevolmente nell’ultima votazione per l’elezione del consiglio comunale e del sindaco, ritengo che peserà ancora molto per il prossimo appuntamento elettorale.

  12. ombretta diaferia il 8 maggio 2017, ore 09:46

    ah! è un problema elettorale… allora direi che è meglio andare l’11 maggio a parlarci direttamente, visto che le guardie ecologiche son volontarie, par esistano ancora e svolgano la funzione educativa che è propria dei loro “ruolo”.

    per il resto c’è un assessorato competente.
    per le elezioni, ci pensiamo alla prossima tornata, visto che abbiamo un’Amministrazione in carica da meno di un anno, che per la prima volta agisce e, di conseguenza l’opposizione la colpisce (come se non ne facesse parte e non conoscesse la funzione di opposizione) ricordo che quella precedente ha “comandato” fino a giugno 2016!).

  13. Daniele Zanzi il 8 maggio 2017, ore 11:16

    Per dovere di cronaca : la diaspora del gruppo delle GEV – per altro a mio avviso efficiente nel controllo del territorio e da me sempre stimato – iniziò ben prima dell’insediamento della nuova giunta.
    I motivi di questa frantumazione mi sono ignoti; so che ci siamo trovati tra le mani un problema causato ed iniziato da altri.
    Penso che le GEV debbano svolgere un ruolo importante nell’educazione ambientale e nel controllo del territorio.
    Mi consta che un folto gruppo di volontari abbia ripreso con entusiasmo un filo spezzato e a breve avremo , finalmente, dopo i corsi e i patentini previsti dalla Legge, un gruppo nutrito ed entusiasta, pronto a riprendere e ricucire questo filo spezzato.Mi auguro che TUTTI vi possano trovare posto e che questa polemica, per me incomprensibile, possa finalmente finire.

  14. domenico nitopi il 8 maggio 2017, ore 12:13

    La verità è che questi non hanno un progetto (neppure) in materia di turismo e cultura, da sempre sottovalutate, per il vero, a Varese. Ed è già passato quasi un anno. Questa del Festival è l’ennesima figuraccia di una Giunta ritrovatasi, per caso e grazie alla Lega Civica, ad amministrare la città. Consiglierei poi a qualche commentatrice, per la quale va tutto bene madama la marchesa, di documentarsi prima di parlare a vanvera.

  15. Fabrizio Palmieri il 8 maggio 2017, ore 21:48

    Buonasera, alla luce degli avvenimenti passati e recenti, per le Gev mi pare che la soluzione per il Comune di Varese rimanga solo quella di impegnarsi direttamente ed a “viso scoperto” nelle prossime elezioni come partito o come lista civica verdone oppure inseriti nelle liste dei vari partiti ma in modo che sia comprensibile a tutti.
    Nella prossima eventuale giunta chi avrà bisogno dei voti delle Gev o ex Gev dovrà scendere a patti e garantire un impegno vero e documentabile.
    Raccomando di iniziare molto presto in modo da essere pronti anche per una eventuale tornata elettorale anticipata.

  16. marco zerbi il 9 maggio 2017, ore 12:50

    Per il sig. Zanzi: l’espulsione dell gev però è stata “firmata” dalla Vostra amministrazione.

  17. Emiliano il 9 maggio 2017, ore 13:07

    Si parla tanto di GEV… ma questo fantomatico “festival del paesaggio” in cosa consisterebbe, giusto per capire di cosa stiamo parlando?…

  18. ombretta diaferia il 9 maggio 2017, ore 19:19

    Signor Nitopi gentilissimo,
    le ho già sollecitato più volte la gentilezza. Perché anche se lei è imbufalito per le sue sicuramente validissime ragioni, non ha il “diritto” di mancare di rispetto al suo prossimo.
    In questo caso sono io.
    Oltre a denunziar la mia parlata “a vanvera”, riesce anche a supportare la sua balzana teoria?
    Il comune è trasparente, quindi, se ciò che io reperisco è fasullo, me lo denunci, gentilissimo Nitopi. Senza appellativi. O se vuole il dottoressa è ancora ammesso. E da editora attingo da http://www.comune.varese.it, soprattutto nel caso un ufficio pubblico non mi fornisca il materiale a disposizione anche di “madama la marchesa”.

  19. stefano scalco il 9 maggio 2017, ore 21:48

    Uno slogan sulla falsa riga di “VARESE NON E’ SORRENTO” per quanto riguarda le materie ambientali consiste in “VARESE NON E’ BOLZANO MA NEMMENO AOSTA O MERANO”

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