Varese

Varese, Primo Maggio con l’ombrello, protagonisti i lavoratori della Quiete

L'intervento della lavoratrice della Quiete

L’intervento della lavoratrice della Quiete

Come da tradizione, ombrelli aperti al corteo e alla manifestazione del 1° Maggio a Varese. Il corteo si è mosso da piazza Repubblica e, passando da piazza Monte Grappa e percorrendo via Veratti, è poi giunto in piazza del Garibaldino dove si sono tenuti gli interventi finali.

Una manifestazione che puntava sul lavoro, su più lavoro per tutti, anche in questo territorio, come ha rimarcato Umberto Colombo, segretario generale della Cgil di Varese, che si è soffermato sul titolo della festa del lavoro di oggi  “Lavoro, le nostre radici, il nostro futuro”. “Più lavoro anche in questa provincia - ha incalzato Colombo – con una situazione contraddittoria: ad un lieve calo della disoccupazione, corrisponde un aumento della disoccupazione giovanile”.

Tanti gli striscioni, tante le canzoni, tante le bandiere. Un corteo che, sotto la pioggia, ha attraversato la città ed è giunto in piazza del Garibaldino. Dove ha concluso la manifestazione Domenico Proietti, della segreteria nazionale della Uil, mentre come ogni anno si sono esibiti sul palco Renato Franchi e l’Orchestrina del Suonatore Jones.

Ma i veri protagonisti quest’anno sono stati senza dubbio lavoratrici e lavoratori della clinica La Quiete, che da mesi portano avanti una lotta per tenere aperta la struttura anche per il bene della città. Come ha detto la rappresentante che è intervenuta sul palco decisivo il sostegno della Cgil, e comunque nessun passo indietro: i lavoratori della Quiete non mollano e guardano avanti.

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1 maggio 2017
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