Varese

Varese, “Fuck The Cancer” targato Curva Nord, Galimberti: la città è orgogliosa

Il sindaco Galimberti e l'avvocato Ascoli

Il sindaco Galimberti e l’avvocato Ascoli

Alice ha gli occhi dolci, velati di lacrime, e la voce che trema mentre ricorda l’amica Erika. «Quando è mancata mi è crollato il mondo addosso- dice- mi sentivo triste, frustrata, ero tanto arrabbiata e accanita contro la vita e il destino. Ma poi, per rispetto alla mia amica, ho capito che la vita non può essere sprecata passando intere giornate ad essere tristi. Perciò credo che questa sia una pensata grandiosa».

E’ con le sue parole che si è aperta oggi la presentazione della seconda edizione del “Fuck The Cancer”, l’evento promosso e organizzato dalla Curva Nord del Varese che si terrà il prossimo 10 giugno allo Stadio Franco Ossola, in memoria di Erika Gibellini e degli “Angeli che l’hanno raggiunta”.

Sarà una maratona benefica che, dalle dieci a mezzanotte, proporrà spettacoli di magia e animazione, una città per bambini con gonfiabili giganti, esibizioni di twirling, baby dance, presenza di fantastici supereroi, balli con scuola di zumba, risate coi comici di Zelig e Colorado, bancarelle, stand enogastronomici e un torneo di calcio coi bambini della Scuola Calcio Varese.

Il tutto a favore dei «piccoli eroi della Fondazione Giacomo Ascoli», come li ha definiti il conduttore Max Laudadio che, nella cornice assolata dei Giardini Estensi, ha invitato tutti a partecipare alla grande festa della solidarietà, cui lui stesso interverrà come conduttore, affiancato da Sarah Maestri ed Elena Ossola, per introdurre gli spettacoli e guidare l’asta benefica di maglie di grandi campioni.

L’asta, che si aprirà online il prossimo 2 maggio sulla pagina Facebook “Fuck the cancer 2.0”, metterà sul banco anche una maglia autografata di Maradona e quelle dei ragazzi dell’Atalanta perché, ha commentato Piddu, «nonostante le rivalità sul campo di calcio, questo è il grande cuore di noi ultras».

Il “Fuck The Cancer 2.0” segue la prima edizione dell’anno scorso, che ha permesso di raccogliere la cifra record di oltre 40mila euro. Soldi che, spiega l’avvocato Marco Ascoli, presidente della Fondazione Giacomo Ascoli, «sono stati inseriti in un capitolo di bilancio apposito, per essere destinati all’allestimento di una o due camere asettiche sterili, per i bambini ricoverati al Day Hospital onco-ematologico pediatrico dell’Ospedale Del Ponte».

Un’iniziativa che «è motivo d’orgoglio per l’intera città- ha commentato il sindaco di Varese, Davide Galimberti-, perché la solidarietà è l’elemento fondante del civismo». Alla presentazione sono intervenuti anche Massimiliano Gibellini, padre di Erika, Luca Alfano e tanti rappresentanti del mondo del calcio e delle associazioni locali, unitamente ai ragazzi della Curva Nord, “capitanati” da Marino.

Il “Fuck The Cancer 2.0”, che quest’anno gode di un marchio registrato col sostegno della Fondazione Ascoli, di cui è proprietario Massimiliano Gibellini, si chiuderà con un concerto dei “Libera Uscita” e ringrazia i tanti sponsor che hanno voluto dare il loro contributo, tra i quali l’Associazione panificatori che donerà 4mila panini, il Birrificio Angelo Poretti, Carlsberg Italia, Varese Calcio, la Fondazione Comunitaria del Varesotto e molti ancora.

29 aprile 2017
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