Varese

Varese, In S. Imerio scoperta icona del martire Gaspare Daverio nato a Bosto

Ionescu illustra la bella icona sul beato Daverio da Bosto

Ionescu illustra la bella icona sul beato Daverio da Bosto (la prima immagine da sinistra)

Scoperta questa mattina nella chiesetta di S. Imerio a Bosto l’icona dedicata al martire Gaspare Daverio, frate ucciso a Praga nel febbraio del 1611, insieme ad altri 13 confratelli francescani (4 gli italiani, di cui 2 lombardi). La presentazione dell’icona è avvenuta dopo che negli ultimi giorni si sono svolte diverse iniziative per ricordare il martire di Bosto e gli altri frati che furono vittime del massacro perpetrato da duemila scalmanati. I frati furono proclamati Beati da Giovanni Paolo II°.

Una storia dolorosa e lontana, raccontata in maniera mirabile da un volumetto, diffuso nella chiesa questa mattina, dal titolo “I Martiri francescani di Praga” di Massimiliano Taroni e Francesco Metelli (editrice Velar).

A scoprire l’icona all’interno di S. Imerio sono stati il prevosto monsignor Luigi Panighetti, il sacerdote residente don Enrico De Capitani e due frati francescani provenienti da Praga, dal convento di Santa Maria della Neve, Petr Regalat Benes e padre Elias Tomas Paseka, che a Varese hanno portato una piccola reliquia legata ai frati martiri. Presente anche Paolo Musajo Somma.

A spiegare l’opera da oggi collocata nella prima cappella a sinistra entrando nell’antica chiesa, è stato il maestro romeno Aurel Ionesco, che si è soffermato sui caratteri artistici dell’opera, soprattutto sulla famosa prospettiva rovesciata: il centro dell’opera non è al centro dell’icona, ma negli occhi di chi la osserva. “Un modo – ha spiegato l’artista – per coinvolgere e attirare a sé il fedele”. In seguito una processione ha accompagnato la reliquia dalla chiesetta di S. Imerio alla parrocchiale di S. Michele.

23 aprile 2017
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