Varese

Varese, Provincia: protestano i lavoratori, Paris autosospeso, interviene Astuti

Un momento della conferenza stampa dopo l'assemblea dei lavoratori in Provincia

Un momento della conferenza stampa dopo l’assemblea dei lavoratori in Provincia

All’indomani del Consiglio provinciale di Varese che ha approvato Statuto, Contratto di servizio azienda e Piano programma per l’esercizio 2017, bilancio di previsione, bilancio pluriennale 2017-2019 dell’Agenzia formativa, si è svolta ieri l’assemblea del personale di Villa Recalcati, un’assemblea che indica come sia in corso una mobilitazione contro il vertice della Provincia, e ci sia dietro l’angolo uno sciopero con volantinaggio.

Quali le ragioni dello scontro tra Rsu e organizzazioni sindacali con il vertice della Provincia? “Abbiamo discusso in Assemblea tre punti all’ordine del giorno: contratto integrativo aziendale, futuro dell’Azienda speciale Agenzia Formativa e futuro dei Centri per l’impiego. Su questi temi – incalza Raffaella Bonetto, della Rsu-Cgil della Provincia – è in corso una mobilitazione perché dal 7 luglio non siamo più stati convocati dalla Provincia. Ora, dopo che il consigliere Luca Paris si è autosospeso (dalla delega al Personale, ndr.) speriamo che ci sia un cambiamento”. Tuttavia la macchina è in moto e Rsu e sindacati: dopo la convocazione davanti al Prefetto, si prevede uno sciopero.

Molti i problemi sul tavolo: dalla riorganizzazione dell’ente al salario accessorio, dalla situazione in cui versano i Centri per l’impiego al problema del conferimento di personale della Provincia all’Agenzia formativa, che è azienda speciale. Ma su tutto aleggia l’incerto futuro delle Province italiane, che dopo la vittoria del no al referendum restano in vita, ma spesso senza trasferimenti adeguati alle deleghe che continuano ad essere in capo a questi enti.

Tutti gli esponenti di Rsu e organizzazioni sindacali rimarcano il fatto che non ci sia un dialogo sindacale tra ente e lavoratori. Lo dicono alla conferenza stampa Pandolfo (Cgil), Ballabio (Uil), Marino (Cisal), Mancini (Uil), Bellini (Cisl F.P.). Si parla di “assenza totale di rapporti” (Ballabio) e di “scelte unilaterali dell’ente” (Mancini). Bellini sottolinea la contraddizione tra lasciare molte funzioni alle province, ma riducendo le loro risorse. Marino torna a rimarcare come le risposte “non siano mai arrivate”.

Una situazione difficile, in cui si è inserita anche l’autosospensione dalla delega al Personale di Luca Paris, esponente di punta del Pd (è segretario cittadino di Varese): “A Paris va la nostra totale solidarietà: la politica deve riappropriarsi dei problemi e dare un indirizzo”, dice Flavio Pandolfo Rsu Cgil. Ma il problema è che, come riprende la Bonetto “dopo avere chiesto, a dicembre, ai sindacati, un’apertura di credito da parte dei lavoratori, per cui abbiamo sospeso lo stato d’agitazione, il fatto che si sia autosospeso ci dà ragione sul fatto che non è possibile avere relazioni sindacali adeguate”.

Ora la questione pare spostarsi dal piano puramente sindacale a quello politico-partitico. Lo confermano sia l’autosospensione di Paris che spingeva per riaprire le relazioni sindacali, sia il fatto che dopo la conferenza stampa di ieri sia intervenuto anche Samuele Astuti, segretario Pd a livello provinciale, renziano doc. Insomma, un confronto tutto interno al Pd, in un momento cruciale, con primarie Pd ed elezioni locali dietro l’angolo.

“Proprio ieri ho incontrato e avuto modo di parlare con il Presidente Gunnar Vincenzi – scrive in un comunicato Astuti -, al quale ho rinnovato la stima e il sostegno”. Continua Astuti: “Un sostegno che, sono certo, sia mio e di tutti gli amministratori civici e democratici della provincia di Varese per il grande lavoro iniziato con il risanamento dei conti accanto al quale è proseguito, nonostante le difficoltà sul piano della spesa, il concreto lavoro sul piano amministrativo. Fare dei distinguo pubblici non aiuta a risolvere problemi e sia io sia il Presidente Vincenzi siamo disponibili a lavorare per il bene dell’Ente nell’interesse dei cittadini, ben coscienti dei problemi e limiti che ci sono”.

22 aprile 2017
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Un commento a “Varese, Provincia: protestano i lavoratori, Paris autosospeso, interviene Astuti

  1. Carlo il 22 aprile 2017, ore 21:19

    Ma si potrebbe sapere quanti sono i dipendenti della Provincia e che fanno di speciale? Per esempio i Centri per l’Impiego quanti posti di lavoro hanno trovato per i disoccupati iscritti nelle loro liste?
    Io sono ancora convinto che le Provincie non servono a un bel tubo ma solo a perdere soldi dei contribuenti.

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