Varese

Varese, All’Anagrafe del Comune nuovo sistema agevola disabili uditivi

comune vareseMigliorare l’accessibilità ai servizi del Comune di Varese: è questo il risultato ottenuto oggi grazie all’installazione, presso gli sportelli degli uffici anagrafe di via Sacco, di apparecchiature ad induzione magnetica che favoriranno la fruizione dei servizi per le persone con disabilità uditiva. La nuova tecnologia di cui si è dotata il Comune di Varese è stata donata alla città dal  Pio Istituto Sordomuti.

A presentare la novità sono stati questa mattina Roberto Molinari, assessore ai Servizi sociali insieme a Daniele Donzelli e Oreste Premoli, rispettivamente presidente e consigliere del Pio Istituto Sordomuti, e a Vito Lepore, presidente provinciale di ENS – Ente Nazionale Sordi.

Il sistema a campo magnetico, detto anche a induzione magnetica, porta grandi vantaggi uditivi agli utenti portatori di dispositivo acustico (protesi acustiche o impianto cocleare) dotato di bobina telefonica (T-Coil). Trovandosi in un ambiente attrezzato con questa tecnologia gli utenti possono in maniera immediata, senza indossare altri dispositivi, ricevere in modo chiaro il segnale audio di quanto trasmesso in sala, direttamente sul loro dispositivo, ciò senza influenze negative dovute a distanza eccessiva dalle fonti sonore, da rumori ambientali e riverberi. La sua utilità accresce con ogni evidenza nei luoghi pubblici e particolarmente affollati e rumorosi.

“Ringrazio il Pio Istituto Sordomuti – ha dichiarato l’assessore Roberto Molinari – grazie a questa tecnologia miglioriamo l’accessibilità dei cittadini ai servizi del Comune. Varese deve essere una città per tutti e vicina a tutti, e in questo senso stiamo partendo proprio da uno dei servizi maggiormente utilizzato dai cittadini come quello che viene svolto presso gli uffici dell’anagrafe del Comune di Varese”.

Varese è una delle prime città a dotarsi dei pannelli ad induzione magnetica e  presto l’intervento verrà replicato anche presso alcuni uffici comunali del Comune di Milano.

Il Pio Istituto Sordomuti nasce nel 1854 grazie alla generosità del Conte Paolo Taverna che si avvale dell’aiuto di don Eliseo Ghislandi, giovane sacerdote dell’Imperial Regio Istituto di Milano. Dai primi incontri tra il Ghislandi ed il Conte Taverna, risalenti al 1850, nacque l’idea di realizzare un Istituto che potesse occuparsi dei bisogni delle persone sorde. L’ente venne originariamente denominato “Pio Istituto Sordomuti Poveri di Campagna” perché destinato ad accogliere i sordomuti meno abbienti della provincia. L’Istituto ha cessato la sua attività didattica nel 1994, in seguito alla chiusura delle Scuole Speciali ed all’inserimento di tutte le forme di disabilità nella scuola pubblica.

Oggi la Fondazione finanzia e sostiene progetti destinati alle persone con disabilità uditiva in particolare nei settori che riguardano: la ricerca scientifica e gli studi sulla sordità; il sostegno a percorsi formativi per bambini, ragazzi e giovani con disabilità uditiva; attività culturali, sportive e ricreative per persone con disabilità uditiva; interventi sull’accessibilità per l’inclusione sociale; corsi di italiano per sordi stranieri e laboratori di integrazione sociale; corsi di aggiornamento professionale per operatori in ambito sanitario, educativo ed assistenziale.

22 aprile 2017
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