Varese

Varese, Deliziosa l’opera di Morselli su Marx che Silvio Raffo porta in scena

Un momento della messa in scena in Salone Estense

Un momento della messa in scena in Salone Estense

Un Marx che maltratta Mazzini, che scherza con la cameriera, che si mostra altezzoso con Bakunin, che viene mandato a quel paese da un operaio vero. Deliziosa l’operetta – naturalmente anche questa rimasta inedita – che Guido Morselli dedicò al fondatore del comunismo Karl Marx. E coraggiosa è stata l’impresa di metterla in scena, con il titolo “Marx: rottura verso l’uomo”, ieri, nell’ambito del Premio Morselli.

In realtà il pomeriggio condotto dal presidente del Premio, Silvio Raffo, e dalla segretaria del Premio, la bella e brava Linda Terziroli, aveva al centro il rapporto difficile e alquanto sconosciuto dello scrittore bolognese-varesino con il teatro. La scelta degli organizzatori, che hanno lavorato in collaborazione con la Scuola Teatrale Città di Varese intitolata alla grande Anna Bonomi, è caduta sull’opera dedicata a Marx, ma anche su lacerti dell’operetta ”Brave Borghesi” e del romanzo “Dissipatio H.G.”, la prima proposta come reading di Raffo e della Terziroli e il secondo dal solo Raffo.

Ma l’attesa principale era legata al testo teatrale di Morselli “Marx: rottura verso l’uomo”, pubblicato solo dalla rivista “Sincronie 2003″, un testo che la stessa Terziroli ha sforbiciato e di cui il mitico Andrea Minidio, che in scena interpretava Marx, ha curato la regia.

L’operina dura una quarantina di minuti e fotografa la vita londinese di Marx, che tra scritti, fumate di pipa, discussioni con i suoi amici-nemici passa gli ultimi anni della sua vita. E Morselli di teatro se ne intendeva: infatti un personaggio ferma un paio di volte l’azione scenica per contestare, con veemenza, il punto di vista dell’autore, alla Pirandello, tanto per capirci. Così come il regista difende l’opera e invita tutti ad approfondire i sacro testi del fondatore del comunismo. Tutto a tenere desta l’attenzione dello spettatore, a fargli godere, anche con intervalli musicali molto in stile Broadway, un testo scritto da Morselli e che Morselli intendeva fare recitare da Vittorio Gassman.

Scrive al grande attore, cerca di ingolosirlo con missive che elogiano l’attore e chiedono se il testo sia “teatrabile”. Gentile ed elusiva la risposta del mattatore.

10 aprile 2017
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