Varese

Varese, Gianfranco Brebbia, una giornata dedicata al filmaker varesino

Il filmaker varesino

Il filmaker varesino

In una Varese di fine anni Sessanta, trasfigurata dal Boom edilizio, c’era chi si domandava come sarebbe stata la Varese del Duemila. Alla città di Varese, al regista varesino Gianfranco Brebbia (1923-1974) e al rapporto tra la Città natale e l’Autore, così come emerge dai suoi film sperimentali, è dedicata la terza edizione dell’evento Idea assurda per un filmaker”.

Il convegno – con il sottotitolo “Varese, The imagined city” – si terrà venerdì 7 aprile 2017 a partire dalle ore 9, nell’Aula Magna Granero Porati dell’Università degli Studi dell’Insubria, via Dunant 3, a Varese, e vedrà al centro della giornata di lavori la città di Varese vista attraverso l’obiettivo della cinepresa di Gianfranco Brebbia.

L’evento è promosso dall’Università degli Studi dell’Insubria, in collaborazione con il Centro Internazionale “Gianfranco Brebbia” per la ricerca e lo studio del cinema sperimentale, Regione Lombardia, il Comune e la Provincia di Varese e con il Patrocinio della Fondazione Cineteca Italiana.

Anno 2000, (1969, 13.42”), film depositato nell’Archivio Storico della Fondazione Cineteca Italiana di Milano, sarà proiettato a introduzione del Convegno e commentato da Mauro Gervasini, docente di Linguaggi audiovisivi dell’Università degli Studi dell’Insubria.

Il senso di appartenenza di Brebbia al proprio territorio, Varese e dintorni, è un elemento presente in tutti i suoi film e nelle sue fotografie. Il lago di Varese e il Sacro Monte sono stati i panorami che più amava e i protagonisti di molti suoi film e di molte fotografie: Brebbia per tutta la vita è stato sempre alla ricerca di immagini fotografiche o cinematografiche che ritraessero le bellezze naturali di Varese» spiega la figlia del regista, Giovanna Brebbia, direttore del Centro di Ricerca “Gianfranco Brebbia”, nonché figlia del regista.

«In Anno 2000 – continua -  immaginò Varese alla nostra epoca. La volle immaginare in un’atmosfera di guerra, forse di distruzione, una distruzione già iniziata nei primi anni Sessanta con l’arrivo del Boom Edilizio che già aveva abbattuto palazzi storici di Varese. Brebbia ne fu particolarmente colpito proprio perché amava la sua città così come l’aveva vista da bambino, poi da ragazzo, ammaliato dalle case di corte di via Garibaldi, a Biumo Inferiore, dove lui abitò. In Anno 2000 ritroviamo giovani varesini nel centro della città, in particolare in piazza del Podestà. Brebbia, soffermandosi a lungo su questi ragazzi, immaginava il loro il futuro ovvero come sarebbe stato il nostro presente. Un film forse premonitore».

Il Convegno rappresenta anche l’occasione per richiamare in città grandi personaggi del cinema: vi prenderanno parte, infatti, Bruno di Marino, esperto di Cinema Sperimentale, critico cinematografico, giornalista e saggista, Martina Parenti e Massimo D’Anolfi, registi di Spira Mirabilis, film in gara alla 73° Edizione del Festival di Venezia, e vincitore del Green Drop Award. Natan Sinigaglia, artista visuale conosciuto in tutto il mondo, realizzerà una performance unendo musica e immagine attraverso l’utilizzo della computer grafica in tempo reale.

Tra i fondatori della Cooperativa di Cinema Indipendente degli anni Sessanta, a cui Brebbia era legato, saranno presenti Massimo Bacigalupo, oggi professore Ordinario di Letteratura e cultura anglo-americana dell’ Università degli Studi di Genova, e il regista torinese Tonino De Bernardi.

L’apertura dei lavori sarà affidata a Giovanna Brebbia e alla relazione del professor Fabio Minazzi, Ordinario di Storia della Filosofia, incentrata sul concetto di “Avanguardia”; il Direttore della Fondazione Cineteca Italiana, Matteo Pavesi, dedicherà la sua relazione al Cinema d’Avanguardia delle prime decadi del Novecento. Proprio nell’Archivio Storico della Fondazione Cineteca Italiana sono depositate dal 2015 le pellicole di Brebbia, dopo la riscoperta del suo Archivio cinematografico (composto da 45 film), cartaceo (con documenti dall’800 ai primi anni Settanta) e fotografico.

Il Maestro Corrado Greco, docente al Conservatorio G. Verdi di Milano, oltre che direttore artistico della Stagione concertistica dell’Università degli Studi dell’Insubria, presenterà relazione dal titolo  Soundscape. Ecologia sonora della città, in sintonia con il tema del Convegno. Il fotografo varesino Carlo Meazza presenterà le sue foto in bianco e nero, dedicate alla città di Varese, nella relazione “I colori della città in bianco e nero”. Massimiliano Fierro, docente al Liceo artistico di Como, ci parlerà del Found footage, ovvero dei film realizzati attraverso il riassemblaggio di pellicole preesistenti, tecnica molto usata negli anni Sessanta dagli artisti di Cinema Underground.

La seconda parte della giornata sarà dedicata al Premio “Gianfranco Brebbia, che quest’anno si fa in tre. Infatti il Premio Brebbia, rivolto agli studenti di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi dell’Insubria, si arricchisce del “Premio alla Carriera” che sarà conferito da Pedro Armocida, Direttore di Pesaro Film Festival, ad Adriano Aprà, studioso, scrittore e critico cinematografico di grande fama e del “Premio Prospettive” aperto a tutti.

Gli studenti vincitori del Premio “Gianfranco Brebbia” dedicato al tema “Varese. La città immaginata” riceveranno un assegno erogato dalla famiglia Brebbia e dovranno altresì collaborare con il Laboratorio multimediale di Ateneo, diretto dal professor Andrea Bellavita, docente di Teorie e tecniche della comunicazione di massa, con la possibilità di perfezionare la propria formazione nell’ambito della creazione, promozione e comunicazione audiovisiva. Altra importante novità di quest’anno, è rappresentata dal Premio Gianfranco Brebbia “Prospettive” sul tema “La città immaginata”, aperto a tutti e suddiviso in due sezioni: Junior (fino a 18 anni di età), e Senior (oltre i 18 anni).

I due premi, PremioGianfranco Brebbia” bandito dall’Università degli Studi dell’Insubria e il Premio “Prospettive” realizzato dal Centro Internazionale “Gianfranco Brebbia” per la ricerca e lo studio del cinema sperimentale, sono nati con lo scopo di incentivare le attitudini cinematografiche e la creatività artistica dei giovani partendo dalla sperimentazione del Cinema Sperimentale degli anni Sessanta. La Cerimonia di premiazione avverrà alla presenza delle due giurie giudicatrici.

Il commento critico del professore Rolando Bellini, Professore Ordinario di Storia dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Brera, concluderà la giornata.

La sigla del convegno è stata realizzata dal giovane filmaker Giacomo Coerezza con musica scritta appositamente per l’evento dai musicisti Simone Petrucci e Lorenzo Senaldi. Il sito www.gianfrancobrebbia.it è stato realizzato da Sociallibreria.

L’Archivio cartaceo di Gianfranco Brebbia sarà reso disponibile alla consultazione per la ricerca, grazie alla catalogazione, ora in atto e a breve conclusa, a cura dell’Archivista milanese Giovanni Luca Dilda.

La partecipazione al convegno è gratuita con iscrizione obbligatoria.

1 aprile 2017
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