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Varese, Querela a Binelli, Carlo Piatti (Lega): difendiamo la libertà d’espressione

Carlo Piatti

Carlo Piatti

Riceviamo e pubblichiamo la presa di posizione del segretario cittadino del Carroccio, Carlo Piatti:

Come Segretario Cittadino della Lega Nord di Varese vorrei fare alcune considerazioni sugli ultimi accadimenti “giudiziari” che vorrebbero colpire l’ex Sindaco Attilio Fontana e il Consigliere Comunale Fabio Binelli.
Ho avuto modo di parlare con Attilio Fontana, il quale mi ha espresso tutto il suo disappunto per quanto appreso dalle cronache di un quotidiano locale e per il comportamento tenuto da chi, fin dall’inizio, ha architettato questa squallida manovra. Lo stesso non intende, giustamente, fare alcuna dichiarazione in quanto, per rispetto nei confronti della Magistratura, parlerà solo quando e se verrà chiamato a farlo.
Nel merito ritengo che ci siano due persone che si devono vergognare: l’estensore della lettera anonima e che ha comunicato alla stampa (e non alla magistratura) l’esistenza di tale lettera. Guarda caso, lettera comunicata in una data non casuale, a riprova della perversa strategia posta in essere nei confronti di una persona, prima ancora di un Sindaco, che si è sempre dimostrata onesta e che ha fatto il possibile per il bene della nostra città.
Ancora più grottesca, se non fosse per la sua gravità, è la minaccia di denuncia fatta dal nuovo Sindaco nei confronti del nostro Consigliere Comunale Fabio Binelli.
In pratica, secondo questa giunta a guida partito democratico, che ormai di democratico conserva solo il nome, un Consigliere Comunale non può più permettersi di avere la libertà di esprimere le proprie opinioni, alla faccia della libertà di espressione che mi risulta ancora prevista, affermata e tutelata dalla Costituzione Italiana.
Provate per un attimo a pensare se la stessa cose fosse avvenuta a parti invertite: Allarme! Fascisti! Nazisti! Ma al PD no, al PD tutto è concesso, come se Binelli avesse commesso il reato di lesa maestà (che, per la cronaca, non esiste più da tempo).
Minacciare un Consigliere Comunale, rappresentante dei Cittadini, di denuncia per quanto affermato rappresenta un atto intimidatorio nei confronti non solo di Binelli, ma anche di tutta l’opposizione e di tutto il Consiglio (e valuteremo il da farsi) e se il nuovo Sindaco pensa, così facendo, che l’opposizione starà zitta, bè, si sbaglia di grosso, perché noi continueremo, forse da oggi con maggior forza, ad opporci a tutti quei provvedimenti tesi a rovinare la nostra città e ad impoverire i nostri concittadini.
E mi stupisco che un Avvocato, come lo è il Sindaco, utilizzi la magistratura non per chiedere giustizia, ma per intimidire e ricattare chi, legittimamente, esprime le proprie opinioni.
Viva la libertà, quella vera!
Carlo Piatti – Segretario Cittadino della Lega Nord di Varese

30 marzo 2017
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3 commenti a “Varese, Querela a Binelli, Carlo Piatti (Lega): difendiamo la libertà d’espressione

  1. Martone il 30 marzo 2017, ore 17:25

    Anche se sono lontano dal sentire politico della Lega si puo’ solo dire che Piatti ha espresso cio’ che ogni cittadino democratico direbbe E’ vergognoso minacciare ritorsioni giudiziarie contro l’opposizione che esprime le proprie idee con un mandato del popolo sovrano

  2. a.g. il 30 marzo 2017, ore 18:35

    Macchè ritorsioni…si è responsabili di ciò che si dice…

  3. ombretta diaferia il 31 marzo 2017, ore 01:55

    Gentil (e libero) Piatti, si potrebbe usare la sua espressione “un Consigliere Comunale non può più permettersi di avere la libertà di esprimere le proprie opinioni” se tali fossero.
    Binelli, parliamo dell’ex assessore all’urbanistica, quindi di un navigato politico locale, ha rivolto “gravi e diffamatorie affermazioni” durante il Consiglio comunale del 29 marzo, peraltro verso un dirigente, peraltro donna (un minimo di fair play non guasterebbe, ma conosco bene la sua incapacità relazionale con le donne – vedi gli insulti di cui ho goduto personalmente quando l’Assessore ha consentito l’edificazione di ATA Hotel in uno dei più begli angoli della nostra città per i rutilanti mondiali di ciclismo, per cui la Lega ha disboscato Varese!).
    E se ritiene “opinione” scrivere che “la Giunta, con le sue giravolte e la sua approssimazione amministrativa, mette la dirigenza del Comune nelle condizioni di lavorare in modo innaturale” vorrei conoscere le basi delle sue opinioni!

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