Varese

Varese, A Villa Mirabello una panchina ricorderà Liala, mamma del romanzo rosa

La scrittrice rosa Liala

La scrittrice rosa Liala

Venerdì 31 marzo alle ore 11, sotto il Cedro del Libano di Villa Mirabello, verrà inaugurata la panchina dedicata a Liala, la mamma del romanzo rosa, nel 120° anniversario dalla nascita.

Ai due lati della panchina verranno posizionate due rose bianche rifiorenti, che crescendo avvolgeranno un arco a protezione di tutti coloro che vorranno sedersi sotto il dolce ristoro del roseto. “Scrivo la vita e l’amore” diceva Liala di sé.

L’evento varesino vedrà la presenza, tra gli altri, del vicesindaco del Comune di Varese Daniele Zanzi e di Primavera Cambiasi, figlia della grande scrittrice nonché sua preziosa collaboratrice ed editor. Non mancheranno neppure alcune lettrici di Liala.

Seguirà piccolo rinfresco al Bar Mirabello.

30 marzo 2017
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9 commenti a “Varese, A Villa Mirabello una panchina ricorderà Liala, mamma del romanzo rosa

  1. Laura Pantaleo Lucchetti il 31 marzo 2017, ore 07:15

    Essendo la promotrice dell’evento e colei che ha desiderato il roseto da un paio d’anni a questa parte avrei gradito la citazione.

    Laura Pantaleo Lucchetti

  2. Angelo Brunetti il 5 aprile 2017, ore 20:47

    Ma la panchina è monoposto come quelle di Via Dandolo ?

  3. a.g. il 5 aprile 2017, ore 21:26

    Non è monoposto…

  4. Angelo Brunetti il 5 aprile 2017, ore 21:38

    Ahahahahah. Volevo essere ironico

  5. ombretta diaferia il 6 aprile 2017, ore 11:20

    anche perché le monoposto furono idea “ingeniale” di altra amministrazione e altro assessore, di quelli che dicevan “comandare” al posto di “amministrare”, che avevan bisogno del “dividi et impera”, mentre ora impera la partecipazione!
    (era il minimo da far a Liala, dopo la sottrazione del vialetto a lei dedicato, a fatica e dopo l’estirpazione de pericolosissimo boschetto in centro, quando via Robbioni era la mia “casa”)

  6. Paolo Vinci il 6 aprile 2017, ore 17:58

    “Divide et impera”, Diaferia, “Divide et impera”…
    Partecipa tu, partecipo io ed in mezzo ad una confusione di idee, mai si giunge al porto…

  7. Paolo Vinci il 6 aprile 2017, ore 18:00

    Post scriptum per la nuova Hannah Arendt in salsa bosina, la sig.ra Diaferia: una sola domanda.
    Perchè tutte quelle parole tronche nel suo discorso (dicevan, avevan far)? Sinonimo di una mancanza congenita o di una posa fanciullesca?

  8. ombretta diaferia il 7 aprile 2017, ore 11:15

    perché dovrei correggere i refusi, egregio PBVB, sottraendole la possibilità di dar addosso alla diaferia “odiabile”? come potrebbe trascorrere la sua giornata senza inseguirmi a parole su varesereport…?
    (per inciso, porti rispetto ad Hannah Arendt e eviti di mescolarla con mediocri esseri umani come me e lei!)

  9. Emiliano il 7 aprile 2017, ore 13:11

    Anche una misera, anonima panchina diventa opera di strumentalizzazione e divisione politica. Bella la democrazia.

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