Varese

Varese, Passa il Piano sosta in Consiglio. Il congresso Pd entra in Aula?

La manifestazione leghista

La manifestazione leghista

L’amministrazione Galimberti ce l’ha fatta a portare a casa il Piano sosta, pur tra polemiche e la defezione, che sta diventando sistematica, di alcuni rappresentanti della maggioranza. Il Piano che rivoluzionerà la sosta in città, cambiando abitudini e colpendo qualche privilegio, è stato approvato ieri sera in Consiglio comunale attorno alle 22. subito seguito dal Piano tariffe.

Un bel risultato per il sindaco Davide Galimberti e la sua maggioranza che ha approvato il Piano sosta con 16 voti favorevoli, 6 contrari e 3 astenuti. Punto d’arrivo di due sedute in Consiglio, al momento del voto si sono astenuti i Pd Fabrizio Mirabelli e Luisa Oprandi, insieme al presidente Malerba, mentre hanno votato contro il provvedimento, insieme ai rappresentati della Lega, il Pd Giampiero Infortuna e Mauro Gregori della lista del sindaco.

Il gruppo della Lista Orrigoni non ha partecipato al voto uscendo dall’Aula al momento del voto. “Il lavoro fatto dall’assessore Civati è stato positivo – ha dichiarato in Aula lo stesso Paolo Orrigoni -, ma questo è un piano da assessore al Bilancio e non alla viabilità”.

Diverso atteggiamento è stato quello leghista, che dopo il voto, con l’arrivo del dinamico consigliere regionale Monti, ha dato vita ad una simpatica manifestazione a beneficio dei fotografi, con cartelli e slogan nell’atrio del Consiglio.

In vista dell’approvazione del bilancio resta un problema politico: una parte di maggioranza vota autonomamente, si astiene, vota no, anche su questioni decisive, e dunque potrebbe mettere in difficoltà la maggioranza anche in futuro.

Non sembra preoccuparsene più di tanto il sindaco Galimberti. “Come da copione”, dichiara gelido un secondo dopo il voto. “Siamo andati avanti su un Piano che nasce dal basso, accogliendo diverse osservazioni dei cittadini”. Anche il capogruppo Pd Luca Conte palesa grande sicurezza sui “dissidenti” della maggioranza: “hanno deciso di prendere strade diverse dalla nostra, e in alcuni casi in linea con le opposizioni”.

Ma non c’è solo questo. In un suo post l’avvocato Paolo Valenzano, esponente della mozione renziana, con posizioni molto vicine al sindaco Galimberti, esprime il suo pensiero: “I rappresentanti della mozione Orlando a Varese, in contrasto con spirito con cui si sta svolgendo il congresso nazionale e con quel richiamo all’unità che professa il loro candidato alla segreteria, decidono di non sostenere il piano della sosta, ponendosi per l’ennesima volta contro la prima giunta di centro sinistra…”. Considerazioni che esprimono il vero pensiero dell’amministrazione di Palazzo Estense?

29 marzo 2017
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13 commenti a “Varese, Passa il Piano sosta in Consiglio. Il congresso Pd entra in Aula?

  1. Alessandro il 29 marzo 2017, ore 09:30

    “In contrasto con lo spirito del congresso nazionale…”
    IL COMUNISMO È DISCIPLINA, COMPAGNI.
    Se non vi va bene, la fucilazione.
    PD 2.0 (o 3.0 e seguenti): quando la dignità personale vale meno del diktat partitico.

  2. Luca Paris il 29 marzo 2017, ore 11:17

    Sono soddisfatto del risultato ottenuto dalla maggioranza in un passaggio importante ed impegnativo come il piano della sosta, che é stato approvato ieri sera in Consiglio comunale. Registro con rammarico, da segretario cittadino del PD, il voto di astensione espresso da due consiglieri comunali del mio partito e il voto contrario, insieme alle opposizioni, di un terzo consigliere PD. Purtroppo non é la prima volta che succede, anche la votazione su un altro progetto strategico, come quello delle stazioni, aveva avuto un esito simile. In questo periodo congressuale, alcuni potrebbero porre l’esito del voto di ieri sera in relazione alle differenti posizioni interne al PD. Mi auguro che non sia così e in ogni caso occorre fare di tutto perché il funzionamento del piano istituzionale sia tenuto al riparo dalla legittima dialettica interna ai partiti, che però deve svolgersi in altre sedi.

  3. ombretta diaferia il 29 marzo 2017, ore 12:00

    il pensiero dei cittadini è che la “minoranza” si stia coprendo di ridicolo:
    dimostrate di avere a cuore la nostra città e non solo di volervi riappropriare delle poltrone perse, solo perché per 23 anni avete preso per il naso tutti i vostri amministrati!
    non vi piace che le “tasse comunali” siano richieste in base al reddito, non vi piace che per la prima volta si strutturi un piano sosta per regolamentare il traffico selvaggio e pesantemente inquinante, non vi piace che i commercianti paghino per un centro decoroso.
    ma cosa vi piaccia e vogliate è chiaro almeno a voi?

  4. domenico nitopi il 30 marzo 2017, ore 15:48

    Sarei un tantino più prudente prima di gridare al miracolo. Attenderei, quantomeno, qualche mesetto dalla concreta attuazione del piano che, nelle intenzioni (meglio, secondo gli annunci), dovrebbe creare più posti in centro e migliorarne, finanche, la vivibilità. Per il momento, quel che è certo, tra l’altro, è che altri 1880 posti, in oggi gratuiti o a disco orario, saranno a pagamento; quel che è certo, ancora, è che in centro (nelle aree rossa e azzurra) aumenterà il ticket, già caro (e più caro, finanche, di quello che si paga in rinomate località turistiche). Una manovra finanziaria, in sostanza, chiamata piano sosta, che penso non sarà gradita neppure da chi, in campagna elettorale, aveva sentito dire altro. Vedremo.

  5. Paolo Vinci il 30 marzo 2017, ore 18:35

    Cara Diaferia, lei afferma “Il pensiero dei cittadini è…”.
    Non si arroghi il diritto di esprimere a nome di tutti un pensiero che resta il suo. Dopo di che ci sarà chi è d’accordo e chi no, ma lei non rappresenta l’insieme dei varesini; dovrebbe ricordarselo.

  6. Emiliano il 31 marzo 2017, ore 13:14

    Qualche anno fa’ (credo 2008 o 2009) visitai in un weekend Verona e Sirmione sul Garda: i prezzi dei parcheggi in ambedue i luoghi, rapportati alla Varese degli stessi anni erano esorbitanti ed oltre il doppio. Ma Verona e Sirmione son due enormi realtà turistiche… Varese è solo Varese.
    Lo hanno capito i nostri amministratori, o si sono montati la testa per il festival del fumetto?

  7. domenico nitopi il 31 marzo 2017, ore 16:30

    Per la cronaca, il mio riferimento alle rinomate località turistiche è tratto da un articolo pubblicato su La Provincia il 09.08.2015: si parlava di Jesolo, Viareggio e Sanremo come località che, all’epoca e in oggi a maggior ragione, avevano ticket meno costosi di Varese.

  8. ombretta diaferia il 31 marzo 2017, ore 17:35

    è delizioso sentirsi dire da tale Signor Vinci che rivendichi il mio pensiero come comune.
    Grazie infinite!
    Grazie perché mi consente di renderle noto che ciò a cui mi riferisco è proprio “il pensiero dei cittadini”: per una molteplicità di ragioni, che non le spiego altrimenti continuerebbe a spostar il problema su quanto le risulti odiosa (si ricordi che sono veramente “odiabile”!), le segnalo che quotidianamente mi confronto con un numero molto alto di miei concittadini.
    Fortunatamente una gran parte ha compreso cosa significhi “piano sosta”, senza fermarsi a quel tanto importante indicatore economico che non le consentirà più di girar per il centro inquinando per trovar parcheggio. Le ricordo, quindi, l’emendamento di Monti di qualche anno fa e di quanto si sia battagliato per ridimensionare il pagamento dalle 20. Lei ricorda quanto costasse al principio? Ops… se lo ricordasse, potrebbe esplicitarlo? (o andrebbe contro quella parte che tanto lei difende offendendo me?)

  9. LAURA MARIA CARUSO il 1 aprile 2017, ore 09:45

    temo che tutte le persone che abitano in aree dove non esiste copertura di mezzi pubblici siano seriamente delusi oltre che inferociti dalla doppia penalizzazione subita: grazie alla precedente amministrazione costretti da anni ad usare la macchina per ogni spostamento ( incluso portare i figli a scuola e andarli a riprendere), ed ora anche costretti a pagare tariffe che sono semplicemente esagerate rispetto all’offerta del centro cittadino, tra l’altro oramai ridotta all’osso. Non si può ragionare sul “stimoliamo tutti ad usare i mezzi pubblici”se prima non si è data un’occhiata alle carenze delle linee tramvarie.

  10. Paolo Vinci il 2 aprile 2017, ore 11:25

    Cara Diaferia, “le ricordo che sono veramente odiablile”, così afferma.
    Brava: fedele alla massima mussoliniana “Molti nemici molto onore”.
    Che bella paladina della democrazia, che esprime il pensiero di “tutta Varese”.
    Ma va là, va là…

  11. ombretta diaferia il 3 aprile 2017, ore 11:05

    Repetita non iuvant, squisito Vinci.
    I divieti, quindi le regolamentazioni che l’Amministrazione sta proponendo e il relativo rispetto delle regole di civile convivenza, sono chiari.
    Bisognerebbe solo conoscerli per “discuterne”. E non solo in merito alla sosta.
    Lei, invece, cerca solo di spostare il discorso su cosa lei pensi della sottoscritta, quindi, nulla di interessante per il “bene comune” e la questione in oggetto.
    Chiaro è che le stiano strette le regole di convivenza, necessarie per garantire la vita e la relativa qualità di quella di tutti, ma insultare i cittadini, che sostengono tale ragionevole soluzione, non attiene al piano sosta, se non alla sua su questa pagina.
    Torni pure a idolatrar il suo busto: “Molti nemici molto onore” del dittatore lavora ancor oggi nel “suo pensiero”, ma non corrisponde affatto a “odiabile”.
    Par le manchino le basi della “comprensione”.

  12. Martone il 3 aprile 2017, ore 13:55

    E poi si dice della cultura…………….Che pesante questa Diaferia e’ un mattone sullo stomaco Abbiamo capito che e’ una sostenitrice accanita di Galinberti BASTAAAAAAA

  13. Paolo Vinci il 3 aprile 2017, ore 17:32

    Cara Diaferia, un’ultima puntualizzazione: se c’è qulacuno cui manchino le basi della “comprensione” forse è lei.
    Lei è solo perfetta nello spostare il discorso su quello che le interessa.
    Ho detto che lei non rappresenta il pensiero di tutti i Varesini, come vorrebbe affermare.
    Volere affermare il contrario è semplicemente o puerile o frutto di mala fede.

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