Varese

Varese, “L’Ultimo Volo dello Sparviero”, a teatro la storia di una tragica missione

sparviero voloUn gruppo di persone che lavorano nel settore dell’editoria, dello spettacolo e della cultura in generale, porterà in scena la storia del Savoia Marchetti SM 79 Sparviero scomparso nel 1941 durante una missione nel Mediterraneo e ritrovato quasi vent’anni più tardi nel deserto libico. Ad avvolgere in un alone di leggenda la sua vicenda è stata soprattutto la lunghissima marcia di uno degli uomini dell’equipaggio, il Primo Aviere Giovanni Romanini, 25 anni, nativo di Parma, il cui corpo fu rinvenuto a novanta chilometri dal relitto.

Romanini, è questo l’unico dato certo della storia dello Sparviero, era partito alla ricerca di aiuto, camminando per circa quattro giorni nel deserto, mentre i suoi compagni, probabilmente feriti, erano rimasti accanto al relitto in attesa di soccorsi che non sarebbero mai arrivati.

Per raccontare la storia dello Sparviero si è scelta la forma di comunicazione artistica e verbale più antica, quella che da sempre mescola sapientemente cultura, formazione e intrattenimento, ossia il teatro.

Il tutto sarà documentato in maniera rigorosamente storica, a parte, per ovvie ragioni, gli ultimi momenti dello Sparviero e la lunga marcia dell’aviere Romanini. Dovremo immaginare i suoi pensieri nei novanta chilometri di deserto fino a quando, sparato l’ultimo razzo a illuminare la notte africana, si coricò sulla sabbia, attendendo la fine. Saranno momenti in sospeso sul sottile confine tra l’eroismo di Romanini e il suo dramma, tra la desiderata normalità di un ragazzo di venticinque anni mandato in guerra e la missione che sta compiendo, tra i ricordi di casa e la durezza del deserto africano.

Il messaggio che ne uscirà sarà di profondo rispetto per coloro che sono morti, senza nessuna ideologia né retorica. La programmazione non sarà ovviamente prevista solo in ambito locale.

Motivazioni di carattere morale (si racconta una tragedia), ma anche pratiche (chi lavora al progetto viene sostanzialmente pagato dagli sponsor e dal crowdfunding), hanno portato alla decisione di devolvere l’incasso della prima, prevista a Varese presumibilmente verso la metà di ottobre, a un’associazione benefica da individuarsi.

Del progetto fanno parte:

Massimo Barberi, l’interprete.

Attore di Sesto Calende, diplomato alla STCV di Anna Bonomi a Varese. In teatro ha lavorato sia in Italia (Franco Parenti e Piccolo di Milano) che all’estero (Francia, Scozia e Svizzera). Ha inoltre lavorato nel cinema e per la televisione. Legato alla casa di produzione Agata Film, alterna l’attività di recitazione a quella di insegnamento in strutture scolastiche e in workshop.

Antonio Zamberletti, l’autore.

Varesino, scrittore di gialli e spy-story. Due volte tra i semifinalisti al Premio Scerbanenco per il miglior noir italiano dell’anno. Sceneggiatore e soggettista presso la Sergio Bonelli Editore sulle testate di Zagor, Dampyr, Nathan Never e Tex.

Elisa Strada, la regista.

Laureata in Scienze dei Beni Culturali con specializzazione in Scienze della musica e dello spettacolo. Ha studiato presso le scuole di teatro Quelli di Grock e Scimmie nude e fa parte dell’accademia Teatro Franzato di Varese. Interprete e regista di numerosi spettacoli teatrali a Milano e Varese, la sua città.

Giorgio Martignoni e Rossana Girotto, gli story editor.

Giorgio Martignoni, varesino, è sceneggiatore di fumetti presso la Walt Disney e autore di romanzi per ragazzi, programmi e format radiofonici. Vincitore del New York Screenplay Contest Family Film e del Los Angeles Cinema Festival of Hollywood.

Scrittrice, Rossana Girotto ha vinto l’edizione 2014 di Giallo Stresa e numerosi altri concorsi letterari in ambito nazionale. E’ stata ribattezzata La Poetrice da Andrea G. Pinketts. Collabora con svariate testate giornalistiche e con l’emittente NeverWasRadio. Vive a Sesto Calende.

Barbara di Donato e Raffaele Ferrazzano, supporto tecnico, fotografia e riprese.

Fotografa professionista, specializzata in progetti scolastici narrativi per immagini, Barbara di Donato ha studiato perfezionamento in Scienze, metodi e poetiche della narrazione presso l’Università degli studi di Milano-Bicocca. Nata a Gallarate, vive nei pressi di Varese.

Raffaele Ferrazzano è nato in provincia di Enna e vive e lavora a Milano. Regista professionista, si occupa principalmente di videoclip musicali e video pubblicitari per brand nazionali e internazionali, collaborando abitualmente con designer, studi fotografici e pubblicitari.

 

29 marzo 2017
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