Varese

Varese, “SposiAmoci”, l’istituto La Casa accompagna al matrimonio civile

famigliaPresentato questa mattina a Palazzo Estense il percorso di accompagnamento al matrimonio civile denominato “SposiAmoci” organizzato dalla Fondazione Centro per la Famiglia Istituto  “La Casa di Varese” Onlus  con la collaborazione del Comune di Varese.

L’Istituto “La Casa di Varese” da oltre 50 anni si occupa di sostenere le persone, le coppie e le famiglie con tante iniziative. Tra queste anche l’accompagnamento delle coppie che intendono sposarsi con rito religioso. In considerazione dell’aumento dei matrimoni con rito civile, è parso opportuno estendere la proposta di una preparazione alla vita matrimoniale sfruttando iniziative già collaudate.

L’incremento di separazioni e divorzi che si sta registrando segnala che spesso il matrimonio viene affrontato senza una reale consapevolezza delle dinamiche interne ai legami e degli obblighi dei partner e di eventuali figli.

Il costo sociale, in termini sia di sofferenza umana sia di danno economico per i singoli e la società, è sotto gli occhi di tutti e rende necessario approntare delle efficaci contromisure per limitare i fallimenti relazionali, tra l’altro non sempre rilevabili solo in dalle statistiche relative a separazioni e divorzi.

Il percorso di gruppo partirà il 20 aprile presso il Centro ‘Soranzo’ di Avigno via Oriani 121 alle ore 21 ed è articolato in sei incontri a cadenza settimanale di cui l’ultimo facoltativo. Prevedrà due incontri con lo psicologo (20 aprile e 4 maggio) dove saranno affrontati temi inerenti a cosa significa coniugarsi, al cambiamento dopo il matrimonio, ai diversi linguaggi dell’amore ed alla comunicazione ed intimità nella coppia. Inoltre ci sarà una serata con il medico (27 aprile), dove saranno esaminati temi inerenti gli accertamenti preconcezionali, i contraccettivi ed i metodi naturali di regolazione della fertilità, e con il legale (11 maggio) dove verranno trattati temi inerenti al matrimonio e legge. Il quinto incontro (18 maggio) sarà con una coppia di sposi e saranno trattati temi relativi alla famiglia tra pubblico e privato.  Infine l’ultimo incontro (25 maggio) sarà fatto se richiesto dai partecipanti e vedrà la presenza del sacerdote e di un rappresentante del Comune di Varese con il confronto tra il rito civile e religioso.

In sostanza il progetto rappresenta un momento di riflessione e crescita personale e di coppia con i seguenti obiettivi:

- attribuire importanza al tempo di fidanzamento come momento di scoperta di sé e dell’altro e come sperimentazione della possibilità di un adattamento reciproco;

- riflettere, esprimere ed eventualmente modificare quelle convinzioni, spesso non pienamente consapevoli, che sono alla base degli atteggiamenti verso la vita di coppia;

-favorire la conoscenza tra le coppie al fine di una ipotetica costruzione di rapporti duraturi di sostegno

reciproco e portare a conoscenza le coppie dei servizi e delle iniziative a sostegno delle famiglie sul territorio.

«Il percorso-  afferma Enrico Pellegrini, vice-presidente di Fondazione “La Casa di Varese” Onlus –  si colloca in una ottica di prevenzione ed è volontà dell’Istituto offrire un servizio alla cittadinanza, un’esperienza non esclusivamente legata al matrimonio religioso ma ad ogni convivenza con un progetto familiare. Ringrazio il Comune di Varese, il Sindaco Galimberti e l’Assessore Molinari che hanno deciso di sposare tale iniziativa

Le iscrizioni possono essere effettuate telefonicamente al 0332-238079 oppure on line sul sito www.lacasadivarese.it dove è anche disponibile tutta la documentazione informativa che è distribuita anche presso il Comune di Varese

28 marzo 2017
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