Varese

Varese, Piano sosta in Consiglio, il permesso rosa spacca la maggioranza

ConsigliocomunaleAvvio faticoso del Consiglio comunale di Varese che esamina e vota il Piano della Sosta, prima tappa in vista dell’approvazione del bilancio preventivo. Ieri sera, pur concludendosi a mezzanotte e mezza, il Consiglio non è neppure riuscito ad approvare il Piano, fermandosi all’esame dei 28 emendamenti presentati. Una seduta che, tra emendamenti, schermaglie procedurali, polemiche, in qualche caso colpi di scena, è andata avanti stancamente. Questa sera la seconda puntata con l’esame degli ordini del giorno e il Piano complessivo.

Dopo la relazione dell’assessore Andrea Civati e il dibattito, è partita la battaglia degli emendamenti, con uno “schema di gioco” molto semplice: nel caso ad esempio degli emendamenti del Carroccio, presentazione dell’emendamento, parere della giunta, dichiarazione di voto ancora leghista, nessun intervento, votazione, bocciatura. E così si è andati avanti per qualche ora. Ma non sempre questo schema è andato per il verso giusto.

Colpo di scena quando è stato presentato dal forzista Simone Longhini l’emendamento 12 sul “permesso rosa”, quando il voto ha evidenziato la possibilità che prenda forma una maggioranza trasversale, capace di dividere. Così l’emendamento è passato per un solo voto, e ha visto schierati per il sì, oltre alle opposizioni, anche i civici Gregori e Iannini, i Pd Infortuna, Pullara, Mirabelli, Oprandi (che si è detta “strafavorevole” all’atto). Oltre al presidente Malerba, che invece per quasi tutta la votazione si è astenuto.

Altro inciampo, questo di ordine procedurale e politico, al momento della presentazione di un emendamento di Paolo Orrigoni, un impasse relativo al fatto che il consigliere Gregori ha chiesto di presentare un “sub-emendamento”, che è stato discusso per la capacità o meno di avere la copertura finanziaria. Ma se riduce la copertura e non l’aumenta, allora, dopo un dibattito infinito, si è data via libera alla votazione di emendamento e sub-emendamento, bocciati entrambi dall’Aula.

Infine un emendamento molto singolare è stato presentato a fine serata firmato da Boldetti (Lista Orrigoni), Piatti (Lega Nord) e ancora Gregori (Lista Galimberti): si chiedeva di cambiare colore alle zone previste dal Piano sosta. Con Gregori che è intervenuto per dire che “se il Piano dice che l’area rossa è la meno costosa, in realtà il rosso dovrebbe segnalare quella più costosa” (?), Crugnola ha filosofeggiato invocando il “Rasoio di Ockham” (no alla pluralità se non è necessaria), e Longhini che ha chiosato: “Questa sera se ne sono visti di tutti i colori…”. Si riparte questa sera.

28 marzo 2017
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