Varese

Varese, “Il mondo che sarei”, a teatro vita e opera di Don Vittorione

Don Vittorio Pastori

Don Vittorio Pastori

Dopo i successi riscontrati al Teatro Sazio di Urbino e al Teatro President di Piacenza, torna il 27 marzo “Il mondo che sarei”, spettacolo già in scena dal 2016 incentrato sulla vita di don Vittorio Pastori, fondatore di Africa Mission,  facendo tappa al Teatro Apollonio di Varese, città natale di don Vittorio.

“La nostra convinzione  – sottolinea Carlo Ruspantini, direttore di Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo – è che Vittorione abbia ancora molto da insegnare, soprattutto alle nuove generazioni, riguardo valori come solidarietà, condivisione e attenzione verso lo spreco”.

La rappresentazione, scritta e allestita dall’associazione culturale ItinerArte, alle ore 10.00 del 27 marzo sarà presentata sul palco del Teatro Apollonio ad oltre 1.000 studenti provenienti da diverse scuole della città e della provincia, mentre la sera alle ore 21.00, sarà presentata alla cittadinanza. La sua realizzazione è stata possibile grazie al patrocinio del Comune di Varese, al sostegno del Vicario Episcopale di Varese – Diocesi di Milano, della commissione missionaria decanale e della Caritas varesina.

Sono più di mille gli studenti che assisteranno, provenienti da città e provincia, un risultato importante per far conoscere un concittadino importante come è stato don Vittorio. Un risultato importante, frutto dell’inteso lavoro fatto dal “Gruppo amici di Don Vittorio di Varese”, utile a far conoscere ai varesini la vicenda umana e cristiana di un grande uomo, nonché illustre concittadino, come don Vittorione.

“IL MONDO CHE SAREI” non è uno spettacolo celebrativo, ma vuole richiamare lo spettatore ad una riflessione sul “valore dell’uomo” e della sua “centralità”, e vuole essere uno strumento vicino alla sensibilità della gente, soprattutto dei giovani, per aiutarli a di riflettere sul concetto che la solidarietà di cui tanto si parla è efficace solo se si trasforma in esercizio di condivisione.

Protagonisti sono Andrea, un uomo che durante una vacanza cerca un po’ di riposo per placare la sua insoddisfazione di vivere, e Lucia, che con il racconto della sua scelta ed il valore delle sue esperienze, gli mostrerà la forza che scaturisce dall’impegno per  gli altri. Un viaggio che, attraverso la narrazione di Lucia, sostenuta dalle immagini e dalla colonna sonora dello spettacolo, fa rivivere il contesto socio-culturale e personale che hanno segnato la vita di don Vittorione e del Movimento.

26 marzo 2017
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