Varese

Varese, Il ministro Martina lancia la corsa dei renziani sul territorio

Il ministro Martina al Circolo di Giubiano

Il ministro Martina al Circolo di Giubiano

Dopo un inizio di campagna elettorale Pd dominata a Varese da manifestazioni legate alla candidatura del ministro Orlando, ora anche i renziani iniziano a farsi vedere. E’ stato il caso, ieri mattina, del ministro alle Politiche agricole Maurizio Martina, l’uomo che l’ex premier Renzi ha scelto per il suo ticket.

Martina è giunto puntale al Circolo di Giubiano a Varese per incontrare gli iscritti e i dirigenti del Pd. Dopo i brevi interventi di Samuele Astuti, segretario provinciale di Varese, del sindaco di Varese, Davide Galimberti (in sala erano presenti anche gli assessori Molinari, Dimaggio e Strazzi), del segretario regionale Alessandro Alfieri (che fa scoppiare l’applauso quando dice che la mozione Renzi ha conquistato il 70% dei consensi nel Varesotto), dell’onorevole Mari Chiara Gadda, ha preso la parola il ministro che, nel corso del suo intervento, non ha nascosto il fatto di non essere un renziano della prima ora.

Il ministro ha invitato i supporters renziani a “vincere timidezze e reticenze” e a realizzare la ”partecipazione più larga e coinvolgente”. Il Pd, ha continuato Martina, ha “forze, energie e pensieri per costruire una proposta di sintesi per l’Italia”. Venendo poi alla candidatura alla segreteria di Matteo Renzi, il ministro ha rimarcato le differenze: “Il nostro candidato segretario – a differenza delle altre mozioni – è anche candidato premier”.

Con orgoglio, Martina rivendica la paternità del referendum finito con una super-vittoria del no: “Una battaglia che andava fatta..”, una frase che suscita un applauso tra i renziani varesini.

Matteo Renzi è un candidato che rappresenta un leader vero: “In Europa – continua Martina – le leadership vere sono quelle che hanno dietro, come nel Pd, un consenso diretto, una comunità”. Martina ricorda come l’Europa resti un punto di riferimento: “Renzi tra Macron e Schultz è in grado di rinnovare il progetto europeo”.

Tra i temi affrontati da Martini quello del partito (il ministro parla di “partito pensante”) e l’importanza della lotta alle diseguaglianze.

 

 

26 marzo 2017
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