Varese

Varese, Il viaggio della memoria di Giovanni Bloisi da Belforte a Gerusalemme

Giovanni Bloisi con Ester Maria de Tomasi

Giovanni Bloisi con Ester Maria de Tomasi

Davvero suggestiva l’iniziativa organizzata dall’Anpi provinciale di Varese, presieduto da Ester Maria de Tomasi. Questa mattina alla Cooperativa di Biumo e Belforte è giunto Giovanni Bloisi, ciclista solitario, che da anni si dedica a “Viaggi della Memoria”, percorsi che affronta sulle due ruote per non dimenticare. Una tappa, quella alla Cooperativa, che ha registrato una grande partecipazione, di ciclisti e non, per augurare buon viaggio a Bloisi e ascoltare la sua preziosa testimonianza. Una testimonianza accompagnata dagli emozionanti canti resistenziali del coro Rebelde.

Un viaggio dall’Italia a Gerusalemme, Yad Vashem, il Centro Mondiale per la Memoria della Shoah, un viaggio della memoria che attraversa tutti i luoghi in cui l’orrore nazifascista ha fatto vittime e ha portato odio e violenza. Ma in particolare, come ha raccontato lo stesso Bloisi, obiettivo del viaggio è quello di difendere la memoria dell’ex colonia di Sciesopoli, tra le montagne di Selvino, nel bergamasco, laddove 800 bambini ebrei abbandonati oppure orfani sono stati ospitati dalla Brigata Ebraica a cui Ferruccio Parri e il primo sindaco democratico di Milano, Antonio Greppi, avevano affidato la colonia. Ora è stata abbandonata ed è partita una mobilitazione per salvarla come luogo della memoria.

Come ha rimarcato a Varese la presidente de Tomasi, “quegli 800 bambini abbandonati sono stati accolti con un grande sforzo, in quel momento, appena terminata la guerra, in cui era grande la povertà. Un gesto che dobbiamo ripetere anche noi oggi”. Alla de Tomasi hanno fatto eco il sindaco di Varese, Davide Galimberti, e il sindaco di Lozza, Giuseppe Licata, rappresentante della Provincia di Varese. Un saluto di benvenuto da parte di Fabrizio Mirabelli, presidente della Cooperativa.

La parola è andata quindi allo stesso ciclista della memoria. “Non bastano i social per salvare la colonia dal degrado: ho pensato al viaggio in bicicletta – racconta Bloisi -. Ho già fatto otto viaggi della memoria, e ho collaborato alla raccolta di 5624 firme per fare diventare quella colonia uno dei luoghi del cuore del Fai”. Una mobilitazione portata avanti dagli storici Marco Cavallarin e Elisabetta Bozzi, a cui Bloisi collabora, che ha già prodotto un risultato: un forte stanziamento del Ministero dei Beni culturali per rifare il tetto della colonia. Intensi e affascinanti i ricordi di Bloisi, che nei suoi viaggi ha incontrato altri ciclisti solitari, tra cui un giapponese che è riuscito a imparare Bella Ciao. Tante tappe, tanti momenti dolorosi, soprattutto quando Bloisi ha fatto visita ai campi di sterminio. “Pellegrinaggi, non visite”, ha detto la de Tomasi all’unisono con Bloisi.

Al termine dell’incontro, grande partenza di Bloisi e dei ciclisti Fiab Ciclocittà dal Circolo per raggiungere Palazzo Estense sulle due ruote. E poi, da domani, partenza per il viaggio fino a Gerusalemme.

 

 

19 marzo 2017
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2 commenti a “Varese, Il viaggio della memoria di Giovanni Bloisi da Belforte a Gerusalemme

  1. Ester Maria De Tomasi il 19 marzo 2017, ore 21:51

    Grazie al direttore di varesereport sempre sensibile e attento nel condividere gli importanti valori che Anpi provinciale Varese intende sempre mantenere vivi.
    Auguriamo insieme buon viaggio a Giovanni Bloisi “ciclista della memoria”.

  2. a.g. il 19 marzo 2017, ore 22:07

    Teniamoci ben stretti i valori difesi dall’ANPI

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