Cultura

Cultura, Giornate FAI di Primavera, guida alle aperture sul nostro territorio

faiSabato 25 e domenica 26 marzo 2017 apertura straordinaria di oltre 1.000 siti in 400 località d’Italia per la 25ª edizione delle Giornate Fai di Primavera, un evento nazionale di sensibilizzazione e di raccolta pubblica di fondi.

Una vera e propria festa di piazza irrinunciabile, “nozze d’argento” con l’orgoglio e la consapevolezza condivisa di vivere nel Paese più bello del mondo, sono un traguardo di cui essere fieri, ma al tempo stesso un punto di partenza. E non è che l’inizio, perché 25 anni di successo significano la certezza che questo incontro collettivo può soltanto crescere ancora.

Per quanto riguarda la Provincia di Varese, diverse le mete per gli amanti della cultura e del paesaggio.

A Barasso, villa San Martino
Villa San Martino è stata la residenza estiva della famiglia milanese Necchi Campiglio. Edificata nel 1941 su progetto dell’architetto Tommaso Buzzi, rappresenta un raro esempio di Decò italiano. La villa sorge all’interno di un meraviglioso parco di 11 ettari e si raggiunge salendo per un viale di oltre mezzo chilometro fino ad un pianoro dal quale si gode una splendida vista dei laghi e delle Prealpi lombardo-piemontesi. In occasione di queste Giornate di Primavera FAI la famiglia Soldati, proprietaria della villa, ha deciso di riallestire i locali di rappresentanza e il bordo piscina con i mobili e le suppellettili  originali che facevano parte dell’arredamento dei Necchi Campiglio. Un’occasione davvero unica.
Il parco sarà visitabile da tutti, mentre l’accesso alla villa sarà riservato esclusivamente agli iscritti FAI o a chi si  iscrive in loco

Ad Induno Olona, il Birrificio Angelo Poretti A cura del Gruppo FAI Giovani Corsia preferenziale per gli iscritti al FAI
Il Gruppo FAI Giovani propone la visita al complesso artistico-monumentale del Birrificio Angelo Poretti. Si tratta di un esempio ragguardevole di “archeologia industriale” e costituisce un esempio dell’eclettismo tipico del Liberty italiano. Per l’edificazione dello stabilimento, il Cavalier Angelo Poretti scelse questa particolare zona della Valganna perché questa località offriva la possibilità di sfruttare sia una sorgente di acqua naturale (indispensabile per la produzione della birra),  sia la vicinanza con le acque gelate dei laghi di Ganna e Ghirla, che offrivano il ghiaccio per la conservazione del prodotto. Lo stabilimento ha subito notevoli trasformazioni tra la fine  dell’ottocento e  i primi anni del novecento,  riuscendo  però sempre a conciliare la funzionalità con l’aspetto estetico. La visita al Birrificio Angelo Poretti sarà anche un’ottima occasione per conoscere il processo produttivo e per la degustazione delle birre di questa marca.

Alla Prima Cappella del Sacro Monte,la chiesa dell’Immacolata Concezione Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo classico E. Cairoli di Varese
Costruita nel 1609 dal Bernascone, si trova proprio all’esterno  della Via Sacra.  La costruzione della  chiesa fu iniziata ancor prima della realizzazione delle Cappelle, per offrire un luogo dove celebrare le messe per gli abitanti della zona e per tutti coloro che lavoravano all’edificazione della Via Sacra. L’Oratorio dell’Immacolata è composto da un nucleo cilindrico, cui si aggiungono una piccola abside semicircolare con un più tardo campanile circolare e, sul fronte,  un pronao tripartito con una bella scalinata con balaustra. All’interno, sull’altare, campeggia la notevole statua in terracotta dell’Immacolata Concezione, creata da Marco Antonio Prestinari. Gli affreschi sono stati realizzati  nel 1624 dai fratelli Giovan Francesco e Giovanni Battista Lampugnani. Ritmano le pareti circolari otto nicchie che ospitano grandi statue in terracotta di Francesco Silva. Contemporaneamente all’apertura della chiesa dell’Immacolata da parte del FAI, il gruppo Archeologistics di Varese sarà presente sulla Via Sacra, per una visita guidata, a vetri aperti,  della Prima Cappella.

A Velate, la pensilina del vecchio tram Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Sacro Monte di Varese
Nel 1895 venne inaugurata la linea tramviaria che collegava Varese alla Prima Cappella: Contemporaneamente venne costruita a Velate  la “Pensilina del tram”. Si tratta di un manufatto tardo  eclettico, di notevole dignità architettonica, concepito per offrire riparo dalle intemperie e dal sole ai viaggiatori in attesa. La tramvia, purtroppo,  smise di funzionare il 31 agosto 1953 e da allora la Pensilina è stata abbandonata ad una totale incuria, che ne ha compromesso anche la stabilità. La Delegazione FAI di Varese e  il Centro Culturale di Velate  sono riusciti  a far trasferire al FAI la proprietà della Pensilina ed hanno poi promosso una campagna di raccolta fondi per recuperare e consolidare questo manufatto. A fine 2016 è stata presentata alla popolazione la “Pensilina restaurata” ed è stata così salvaguardata la testimonianza di un’epoca storica varesina caratterizzata da grandi realizzazioni.

A Brunello, la chiesa di Santa Maria Annunciata Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Sacro Monte di Varese
La chiesa di Santa Maria Annunciata è sorta nel XIV secolo lontano dall’abitato, in posizione particolarmente panoramica. Il complesso architettonico ha avuto diverse fasi di costruzione. La facciata, a capanna,  ha gli ornati in cotto attorno al portale originale, ad arco a pieno sesto. L’interno ha un’unica navata, con un arco a sesto acuto che immette al presbiterio. Questo spazio è caratterizzato dagli affreschi che coprono tutta la superficie dell’arco trionfale, dove si svolge il ciclo pittorico del Giudizio Universale (XV / XVI sec.). Ai lati dell’arco trionfale si aprono due nicchie con gli affreschi della Madonna in trono col Bambino e S. Caterina d’Alessandria e una Madonna col Bambino, S. Rocco e S. Sebastiano. Sulla parete di destra è collocato un importante dipinto di Francesco Tatti, pittore varesino del primo Cinquecento. Va notato un importante crocefisso in legno policromo del XVI sec.

A Brezzo di Bedero, la Collegiata di San Vittore A cura del Gruppo FAI Valcuvia Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo V. Sereni di Luino sez. Linguistico
Immersa nel verde della Valtravaglia, con una bella vista sulla rocca di Caldè e sul lago, la Collegiata di S. Vittore si erge dove già esisteva una chiesa paleocristiana. Il decreto Robaldino del 1137 documenta  la storia della Canonica che da quel momento diventa Chiesa Collegiata, in quanto servita da un capitolo di canonici, ognuno dei quali aveva responsabilità sui paesi appartenenti alla estesa Pieve.  E’ in quel tempo che la Canonica (che si presume fosse a navata unica) venne ricostruita nelle forme attuali e con maggiore maestosità. I robusti pilastri, che reggono le arcate a divisione delle navate, affondano nel pavimento per oltre un metro in quanto il pavimento venne rialzato tra Seicento e Settecento per la modifica dell’area presbiteriale. All’interno, sotto l’altare maggiore, è conservata una importante cripta. La zona presbiteriale, di grande interesse storico-artistico, conserva affreschi del quattrocento.

Tutte le visite sono a offerta libera. Orario delle aperture: Sabato 25 marzo dalle ore 14,30 alle ore 18. Domenica 26 marzo dalle ore 10,00 alle ore 18.

 

17 marzo 2017
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