Varese

Varese, Serata per Paolo Rindi, gli amici lo raccontano con parole e musica

Tutti i protagonisti della serata al Santuccio

Tutti i protagonisti della serata al Santuccio

Serata suggestiva, quella che si è svolta presso il Teatro Santuccio, per ricordare Paolo Rindi, il ventenne varesino morto in Val Grande nel corso di un’escursione. Un’iniziativa organizzata in occasione dell’uscita di un volume che raccoglie diverse liriche composte da Paolo con il titolo “Chromesthesia – La notte atlantica”, pubblicato da Nuova Editrice Magenta, con una bella prefazione del poeta e traduttore Fabio Scotto. Davvero bella la copertina di Giorgia Scarantino.

In un Santuccio gremito di amici, compagni di scuola, insegnanti, si è dipanato un percorso ricco di contributi artistici degli amici di Rindi. Sono state lette poesie, proposte melodie, ascoltati ricordi.

Visibilmente emozionato, l’editore Dino Azzalin ha aperto la serata ricordando che “la serata non è stata organizzata per Paolo, ma con Paolo, una bella festa della poesia per lui”. Parole a cui ha fatto eco Fabio Scotto che ha elogiato la capacità di Rindi di comporre versi, rimarcando come la scelta di pubblicarli sia stata presa sulla base della loro qualità. Una vocazione poetica che col tempo, ha aggiunto Scotto, avrebbe avuto la possibilità di maturare e dare frutti pregiati.

Nel corso dell’iniziativa sono state lette alcune liriche di Paolo Rindi dai giovani Aurora Scarpolini e Corrado Santini, qualche volta accompagnati, con un sottofondo musicale, da Patrizio Pedotti alla chitarra o da Giovanni Conti al pianoforte. Quest’ultimo ha accompagnato anche Carolina Facchi, che ha offerto al pubblico varesino un Lied di Brahms e il canto “Apres un reve”. Alcune letture sono state proposte anche dall0 zio di Paolo, Federico Masedu. La band RadioAut, di cui aveva fatto parte anche Paolo, ha eseguito alcuni brani all’insegna del ritmo e dell’allegria, perché “questa sera non vogliamo

Di grande impatto la testimonianza di Rosa Zanotti, insegnante di Rindi, che ha raccontato la capacità creativa poliedrica del ragazzo scomparso, capace di passare dalla scrittura alla musica senza esitazione.

Al termine della serata ha preso la parola la scalatrice Maria Antonia “Tona” Sironi, in quanto il ricavato del volume andrà all’associazione dal lei fondata e dal nome Eco Himal. I genitori di Paolo, dando nuovo impulso alla creatività e alla poesia, contribuiranno alla pubblicazione dell’opera prima poetica di Simone Burratti, che uscirà nella collana Nem “Le Civette” diretta dall’ottima Viviana Faschi. La mamma di Paolo, Fiammetta, ha ringraziato tutti i partecipanti alla serata, omaggio a Paolo, ma soprattutto alla cultura e all’arte, grande passione di Paolo.

 

12 marzo 2017
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