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Politica, Pd verso il congresso, gli orlandiani di Varese puntano sul programma

Gli esponenti del Pd che sostengono Orlando

Gli esponenti del Pd che sostengono Orlando

Nella complessa geografia delle correnti del Pd, il ministro della giustizia Andrea Orlando costituisce un punto di riferimento. A Varese gli esponenti che si schierano con lui nella corsa alla segreteria sono grosso modo quelli legati al deputato varesino Daniele Marantelli. Accanto a lui troviamo la senatrice Erica D’Adda, il deputato Paolo Rossi, i consiglieri comunali Luisa Oprandi e Fabrizio Mirabelli, Giovanni Macchi, della segreteria provinciale di Varese, Giacomo Caielli, portavoce del Circolo di Varano Borghi.

Una pattuglia di esponenti del partito che illustra sul territorio il programma di Orlando riassunto dal titolo: “Unire l’Italia, unire il Pd”. “Non possiamo più fare un ragionamento che sta dentro una corrente di partito – dice Marantelli -. Vogliamo combattere una battaglia senza quartiere contro la disuguaglianza, che per noi resta una battaglia fondamentale. Così come vanno accorciate subito le distanze tra i cittadini sfiduciati e la politica”. Dunque come giudicano Renzi gli orlandiani di Varese? “Nessuna ideologia o delegittimazione dell’avversario. Occorre fare un bilancio corretto dell’azione di governo – continua Marantelli – e riconoscere che sul fronte dei diritti civili si è lavorato bene, mentre sui Voucher vanno introdotte correzioni significative”.

“La sconfitta al referendum del 4 dicembre – interviene la senatrice D’Adda – è il precipitato di una lunga serie di difficoltà e bisogni presenti nella società italiana. Un disagio che va affrontato, e mi pare che Orlando sia il candidato giusto, una figura di inclusione e di comprensione dei bisogni del Paese”. Gli fa eco l’onorevole Paolo Rossi: “Orlando è un politico pacato e capace di dialogare e valorizzare i corpi intermedi”. Per Rossi il congresso è occasione per fare il punto su un partito, il Pd, “che vive una crisi di identità, è diventato un ectoplasma: va ricostruito, vanno rilanciati nuovi rapporti con la società”.

Giovanni Macchi (Rete Dem) vuole un “partito normale”, mentre Giacomo Caielli rimarca la necessità di stringere i rapporti con la rete dei Comuni e dei paesi. Infine Luisa Oprandi chiede che il nuovo segretario, chiunque esso sia, non sia anche premier del Paese.

 

12 marzo 2017
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2 commenti a “Politica, Pd verso il congresso, gli orlandiani di Varese puntano sul programma

  1. Martone il 12 marzo 2017, ore 17:54

    Purtroppo avete assecondato con non so quanti voti di fiducia il governo Renzi -Alfano -Verdini, siete riusciti a togliere tutti i diritti ai lavoratori in nome di una flessibilita’ che impoverito ulteriormente il tessuto sociale, e questi parlano di voucher da correggere Bisogna partire dal fatto che gli italiani sono un popolo di sudditi non di cittadini, perché da noi non si e’ fatta una rivoluzione come in FRANCIA

  2. Emiliano il 13 marzo 2017, ore 13:13

    La “rivoluzione” (pacifica) si era fatta 95 anni fa’… ma ci si è accorti che è meglio asservire gli altri piuttosto che tirare il carro da sè.
    Amen.

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