Varese

Varese, Caro Uomo Ti Scrivo, le intriganti lettere della giornalista Monica Toso

Monica Toso alla presentazione del volume

Monica Toso alla presentazione del volume

Già sapevamo che è una bella penna, una cronista rapida e precisa, ma ignoravamo avesse anche doti non comuni di scrittrice. Stiamo parlando di Monica Toso, firma del quotidiano La Prealpina, che ha presentato in un locale del centro di Varese il suo libro “Caro Uomo Ti Scrivo“, sottotitolo “Lettere semiserie che somigliano all’amore” (Edizioni Il Cavedio), un volume il cui ricavato va a sostegno delle iniziative della Fondazione Giovanni Ascoli Onlus.

In copertina una bella immagine patinata di Roberto Genuardi che immortala l’autrice, di spalle, seduta al tavolo davanti al computer e indossando indumenti che esaltano il suo lato più trasgressivo – un lato che appare all’improvviso, brilla, conquista, come accade per le protagoniste della famosa serie tv Sex and the City.

A seguire la presentazione del volume tanti amici e colleghi di Monica, qualche politico, musicisti che hanno proposto alcuni brani come sottofondo. Presente anche l’editore Fiorenzo Croci. Tradendo una certa emozione, la giornalista ha raccontato che il libro raccoglie alcune missive scritte dalla protagonista a uomini frequentati nel corso degli anni. Non importa il loro numero, né capire se o quanto siano ispirati a personaggi reali: fondamentale invece il fatto che ogni uomo del libro corrisponde ad un tipo, ad un carattere. C’è una lettera all’amico a cui piacciono gli uomini, una per il cocco di mamma, una per l’uomo sposato, una per l’uomo che non capisce che “quando dico no, non vuol dire sì” e così via.

Con una scrittura leggera ed elegante, la protagonista racconta gli incontri, gli imprevisti, le illusioni e le delusioni di una donna che incontra (e si scontra) con l’universo maschile. Ma nelle ultime pagine è un uomo che prende la parola e scrive ad una donna, una confessione che esprime una gran voglia di tenerezza. Ma è proprio ciò che un uomo oggi chiede ad una donna? Chissà. Ma forse anche questo fa parte del gioco inventato dall’autrice – un gioco fatto di parole e sentimenti.

 

 

11 marzo 2017
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