Varese

Varese, Apre le porte Casa Penny, dove il lavoro a maglia si traduce in solidarietà

Da sinistra don Ghisolfi, ..., Galimberti, Calabrese e don Casale

Da sinistra don Ghisolfi, Cellini, Galimberti, Calabrese e don Casale

Un luogo per incontrarsi e portare avanti iniziative di solidarietà. Ha aperto le porte, questa mattina, Casa Penny, la sede della dinamica associazione Varese in maglia che ha occupato lo spazio, presso i Salesiani, che prima era utilizzato dalla libreria Ldc.

A presentare la nuova location è stata l’instancabile Antonia Calabrese, che ha raccontato come la nuova sede sia dedicata ad un’amica scomparsa, Paola Cellini, grande appassionata del lavoro a maglia. All’inaugurazione era presente la mamma di Paola.

Casa Penny riunisce le tante volontarie che, con il lavoro a maglia, sostengono progetti solidali, un legame forte che ha portato i Salesiani a concedere i 150 metri a piano terra che passo passo si stanno riempiendo di sciarpe, tappeti, maglioni e molto altro.

Uno spazio che ha un’anima di solidarietà, come hanno spiegato Don Claudio Ghisolfi, direttore del Collegio dei Salesiani, e Don Marco Casale, responsabile Caritas,  con cui l’associazione collabora per un progetto d’integrazione con le richiedenti asilo politico della Cooperativa San Luigi. Alcune giovani richiedenti asilo erano presenti, con i loro neonati, a Casa Penny.

A portare saluti e sostegno del Comune di Varese, il sindaco Davide Galimberti.

11 marzo 2017
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