Varese

Varese, Commercianti sul piede di guerra, slitta la Cosap in Consiglio comunale

Maroni si confronta con i commercianti

Maroni si confronta con i commercianti

E’ partita la guerra della Cosap, la tassa sull’occupazione di suolo pubblico che sono tenuti a pagare i commercianti. Una tassa che, in particolare, colpisce i commercianti del centro che espongono i tavolini davanti al locale. Un tema caldo, come si poteva prevedere, che ha subito surriscaldato il Consiglio comunale che si è svolto ieri sera.

Già prima di iniziare la seduta, giravano voci di divisioni e scontri sulla tassa invisa ai commercianti. Lo spazio del pubblico si è immediatamente riempito di proprietari di bar e ristoranti che volevano ascoltare il dibattito in aula. Ma in apertura di dibattito, dopo gli interventi iniziali, prende all’improvviso la parola il sindaco Galimberti. “Propongo il differimento del punto alla prossima seduta del Consiglio del 27 marzo”, dice il sindaco. Anche perché, come si viene a sapere, il sindaco, che ha già ricevuto esponenti Ascom, si deve incontrare con i commercianti il 15 marzo, presso la sede di Ascom, alla ricerca di una possibile mediazione.

Brusio e commenti da parte del pubblico. Ma anche tra i banchi della maggioranza. Pare che non tutti i consiglieri Pd voteranno il provvedimento: il Pd Gianpiero Infortuna fa sapere che voterà contro, ma ci potrebbero essere anche altri consiglieri (Pd e civici) che, se non decidessero di votare contro, potrebbero almeno astenersi. Dunque, al di là della contrarietà dei commercianti, potrebbe esserci anche un problema politico all’interno della maggioranza. E questo potrebbe essere un’ulteriore ragione della richiesta dello slittamento da parte del sindaco.

A questo punto, il dibattito si sposta nell’atrio del Consiglio, dove un gruppo di commercianti, con Antonia Zambelli esponente del vertice Ascom, si incontra con il consigliere del Carroccio Roberto Maroni, che si presenta in Consiglio dopo diverse assenze. Tanti i ragionamenti e le osservazioni fatte dai commercianti: dall’aumento Cosap del 36% che appare eccessivo fino alla sporcizia e al degrado in centro. Alla fine Maroni si impegna che, se il sindaco Galimberti non recepisse le richieste degli esercenti, ci penserà lui a vedere il sindaco e a farsi interprete delle esigenze dei commercianti.

Dopo pochi minuti esce dall’aula anche il sindaco Galimberti e incontra i commercianti. “Non abbiamo alcuna intenzione di tartassare i commercianti – dichiara il sindaco -. Abbiamo infatti abbassato la Tari del 2-3%, in attesa di introdurre una tariffa puntuale il prossimo anno, pagando quanto si conferisce. E ricordatevi che la Tari dal 2012 è aumentata del 65%, mentre noi la riduciamo”. E poi Galimberti punta sul tema del turismo: “Abbiamo messo a bilancio 300 mila euro in più per il festival delle ville e dei giardini, un grande evento che porterà più turisti in città anche a vostro vantaggio”.

Ma poi il sindaco dà appuntamento al 15 marzo ad Ascom. Farà un passo indietro sull’odiato balzello? O proseguirà senza esitazioni? Difficile dirlo, ma l’aumento Cosap è già contenuto in bilancio, che ieri sera è stato presentato e che nella prossima seduta vedrà l’intervento dei gruppi consigliari. E allora sulla Cosap sarà ancora guerra come ieri sera.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

10 marzo 2017
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3 commenti a “Varese, Commercianti sul piede di guerra, slitta la Cosap in Consiglio comunale

  1. nicoletta romano il 10 marzo 2017, ore 09:12

    Capisco i problemi dei commercianti ma ammetto anche la mia perplessità al riguardo. Stiamo organizzando la Varese Design Week che ho lanciato l’anno scorso assieme al mio team proprio perchè mi rendevo conto dell’appiattimento del commercio del centro. Quest’anno lo ripetiamo per incentivare il passaggio di turisti che, incuriositi dal design, entreranno nei vari punti, magari incrementando le vendite, eppure a mia grande sorpresa, gli “storici” non partecipano…questo malgrado i ripetuti annunci sulla stampa e attraverso una Newsletter diffusa da Uniascom. Morale: sono presenti quei commercianti che sono attenti all’evoluzione della società e sanno quanto questo genere di evento sia stato ed è proficuo per numerose altre città, Milano in testa naturalmente. Ergo mi chiedo: cosa dobbiamo fare per vincere questa atavica diffidenza verso il nuovo??

  2. domenico nitopi il 10 marzo 2017, ore 21:21

    Se ho capito bene, ai commercianti che si lamentano dell’aumento della Cosap nella misura del 36% il sindaco avrebbe replicato che l’amministrazione ha già ridotto la Tari del 2-3%. Geniale!

  3. Paolo Vinci il 12 marzo 2017, ore 10:14

    Il centro di Varese è sporco come non mai.
    Nessuno, nonostante le varie lamentele dei cittadini e dei commercianti stesi, sta provvedendo.
    Se si tassano i cittadini, si devono offrire servizi, tra cui il decoro urbano.
    Il sindaco, allora, di che cosa vuole parlare?

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