Varese

Varese, Lega e Forza Italia attaccano il no ai sopralluoghi nei centri profughi

stranieriA seguito della richiesta presentata dai consiglieri comunali di Varese Pinti e Longhini affinchè si svolgano dei sopralluoghi ufficiali della Commissione Servizi Sociali nelle strutture di accoglienza per richiedenti asilo, la Prefettura ha fatto sapere tramite l’Assessore Molinari il divieto a tale iniziativa.

“Un provvedimento incomprensibile” secondo il consigliere della Lega Nord Marco Pinti che sottolinea come “la disponibilità alla più approfondita indagine e allo svolgimento di sopralluoghi da parte della commissione sono state manifestate dagli stessi enti che gestiscono l’accoglienza nella città di Varese.”

“Si tratterebbe – continua Pinti – di un’attività disciplinata dalla giusta riservatezza ma che darebbe modo alle forze democratiche della città di prendere contatto diretto con chi viene ospitato in un’ottica di assoluta trasparenza e con potenziali benefici al processo di integrazione di queste strutture nel tessuto cittadino.”

“Il no della Prefettura – attacca il consigliere del Carroccio – conferma tutti i vizi di una gestione statalista e autoreferenziale del fenomeno migratorio che accentra la gestione in una filiera burocratica, mentre scarica sulla cittadinanza e sulla politica l’onda di critiche e preoccupazioni che stanno diventando maggioritarie nel sentire comune della popolazione. Senza dimenticare la giusta rabbia di chi come la Lega non si stanca di evidenziare la contraddizione tra milioni di euro spesi per l’accoglienza da una parte e lo stato di quasi completo abbandono in cui versano molte famiglie italiane dall’altra”.

Per Carlotta Calemme di Forza Italia è “un provvedimento incomprensibile ma soprattutto inaccettabile: la Prefettura permetta al Consiglio Comunale di lavorare e svolgere le proprie funzioni a pieno, funzioni di mero controllo garantite ai consiglieri comunali dal Regolamento. Chiediamo se ci sono, quali siano i cavilli giuridici che non permettono i sopralluoghi richiesti a puri fini conoscitivi, anche nel rispetto della cittadinanza.”
Peraltro, conclude Calemme: “trovo che il comportamento di pura accettazione dell’Assessore Molinari non faccia altro che confermare la mancata volontà di chiarezza di questa giunta su ogni argomento ,anche su materie più delicate come l’immigrazione.
Invito inoltre, il Sindaco Galimberti a sollecitare il Suo Assessore affinché la chiarezza da lui sempre declamata possa effettivamente attuarsi. Oppure per
queste situazioni preferiscono attuare la “politica dello struzzo”? “Mi auguro che la Prefettura possa comprendere l’importanza di questi sopralluoghi anche nell’interesse dei soggetti ospitati, che potrebbero in tal modo meglio integrarsi.”

4 marzo 2017
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