Lettere

Il Piano Sosta non è di sinistra

sostaLa promessa elettorale in tema di parcheggi del candidato sindaco Galimberti e sulla base della quale è stato votato era la seguente: “abolizione del pagamento della tariffa per la sosta nei parcheggi dalle 12:30 alle 14:30 di cuore tutti i giorni della settimana e anche l’abolizione della tariffa unica di un euro per la sosta serale nelle vie ad alta frequentazione. Primi 30 minuti di sosta dei giorni feriali gratuiti”.

Il Piano Sosta 2017 non solo non rispetta la promessa elettorale del sindaco Galimberti di introdurre due ore gratuite in pausa pranzo, ridotta alla fine ad una (13:00/14:00), e di prevedere la prima mezz’ora di sosta gratuita, ma distrugge definitivamente il nostro centro storico e i commercianti che ne fanno parte.

Infatti, introduce, tra l’altro, quattro aree della città e di queste una azzurra, con la tariffa più alta, e una verde, con una tariffa che aumenta con il tempo, entrambe per il centro di Varese. Questa scelta sarebbe sostenuta dal binomio tutto da dimostrare tariffa più alta-acquisti più veloci e abbandono rapido del centro per non pagare troppo e quindi turn over di cittadini.

A mio avviso tale scelta è dettata solo da esigenze di cassa, dalla urgente necessità di compensare almeno in parte la gratuità dell’ora in pausa pranzo e le perdite economiche di AVT e di fatto avrà come unico effetto concreto la fuga verso i centri commerciali del territorio perché in centro non si troverà mai posto e qualora lo si trovasse costerebbe troppo, generando tra l’altro una disparità di trattamento tra i cittadini perché solo pochi potranno permettersi di parcheggiare in centro.

Devo dire che la scelta politica del Piano Sosta 2017 è poco di sinistra, dimostrando ancora una volta che il sindaco Galimberti, come il suo ‘compianto’ amico Renzi, non siano mai stati di sinistra.

Io credo che Varese non abbia bisogno di tariffe nuove e più alte o improbabili e sperdute navette gratuite in altrettanto improbabili parcheggi di interscambio, ma ha bisogno solo di nuovi parcheggi in una posizione strategica per la città. Il Piano Sosta 2017 fa un rapido cenno con parole da effetti speciali (Parcheggi di corona al centro) ai cosiddetti parcheggi fuori strada, ma senza indicare precise scelte politiche e progettuali.

A mio avviso, se si volesse riportare i cittadini in centro e da lì perdersi per la città anche per un rilancio delle attività commerciali, la giunta avrebbe dovuto mettere mano fin dall’inizio del mandato al progetto di parcheggio multipiano di via Sempione con determinazione portato avanti dall’ex Presidente di AVT Maurizio Marino e dalla precedente amministrazione di centrodestra, progetto non concluso per la fine del mandato. Avrebbe dovuto sistemare subito il parcheggio di via Verdi, mentre il vicesindaco Zanzi proponeva all’inizio del mandato di farci un labirinto di siepi al posto delle macchine. Avrebbe dovuto immaginare e progettare un parcheggio multipiano nel piazzale Kennedy, parcheggio strategico anche per i pendolari, spostando il mercato in una riqualificata piazza della Repubblica. Avrebbe potuto avviare una trattativa con la proprietà privata del Centro Commerciale Le Corti per incentivarne l’uso del parcheggio (oggi sottoutilizzato) in determinate fasce orarie per portare i cittadini in centro, magari investendo anche quelle risorse che, secondo la delibera del 31 gennaio 2017, la giunta vuole destinare ad un professionista della comunicazione che all’interesse dei cittadini non serve a nulla.

Che significato ha lavorare per esportare il “Brand Varese” se prima non si è fatto nulla per creare proprio un “Brand Varese”?

Nulla di questo verrà fatto e sarà l’ennesima occasione persa della giunta Galimberti, la quale, pur avendo il merito di provare a far qualcosa, lavorando sulle tariffe per far quadrare i conti che non tornano e non sugli spazi concreti già esistenti anche per rilanciare il commercio varesino, dimostra ancora una volta di non conoscere le reali esigenze della città.

Roberto Leonardi - Coordinatore cittadino Forza Italia

 

27 febbraio 2017
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9 commenti a “Il Piano Sosta non è di sinistra

  1. frenand il 27 febbraio 2017, ore 21:27

    signori se volete le comodità, parcheggiare in centro, é giusto pagare, se no parcheggio in periferia e pedibus calcantibus

  2. Ciro Calemme il 28 febbraio 2017, ore 13:47

    una cosa è avere (e pagare) la comodità. Un’altra è fare cassa sulla pelle dei cittadini, già tartassati dallo Stato centrale, o rimpinguare le casse comunali per mantenere le promesse elettorali e/o conti che non tornano…..

  3. R. Gervasini il 28 febbraio 2017, ore 14:58

    E’ vero Ciro Calemme. I conti non tornano. Anche a Schiranna

  4. Martone il 28 febbraio 2017, ore 17:34

    E’ arrivato il momento di rivedere il concetto per cui gli automobilisti siano una categoria da tartassare con i vari balzelli, bollo auto, revisioni, gomme invernali, multanova nascosti non per prevenire incidenti ma per curare le casse e rimpinguarle, cosi come le soste a pagamento, gli stalli devono essere gratuiti con disco orario da un’ora al massimo due. Allora si che chi consapevolmente lascia l’auto oltre l’orario si becca una multa. E’ un principio di liberta’ che nel comune di Cassano Magnago gia’ e’ applicato Basta depredare i cittadini l’auto non e’ un lusso e’ un’esigenza senno’ bisogna ripensare totalmente la mobilita’

  5. Luisa Premoli il 1 marzo 2017, ore 10:46

    Probabilmente, con i balzelli che si faranno pagare agli automobilisti, molti dei quali, come la sottoscritta, in centro a Varese ci lavorano per mantenersi, si andranno a finanziare i “Porgetti Cenerentola” per mamme e papà che posteggino i bambini all’asilo nelle ore notturne ed altre amenità del genere.

  6. ombretta diaferia il 1 marzo 2017, ore 12:04

    forse è diventato un lusso inquinare?

  7. Martone il 1 marzo 2017, ore 19:44

    La solita ambientalista della domenica, che vorrebbe che andassero tutti in bicicletta, e altre amenita’ del genere,come usare il bus che inquina cento volte piu’ di un’auto

  8. ombretta diaferia il 2 marzo 2017, ore 09:42

    Sciur martone “dalle belle braghe bianche”, cerchi di contenersi: so che non conosce modalità alternativa al mero “insultare” il prossimo suo che pensa&agisce in maniera diversa da lei, visto che le “fallano” argomentazioni valide, ma della “ambientalista” lo va a dare alle sue amichette che dispongon di domeniche.
    io lavoro anche il giorno in cui lei, per rispetto del suo Dio, che però non riesce a nutrire per il suo prossimo, riposa.
    anche il suo inutile sense of humor dovrebbe posar le terga…

  9. ser.lorenzo il 4 marzo 2017, ore 08:25

    il centro di Varese è piccolo, è assurdo intasarlo di macchine… fare un area C è forse meglio ancora?

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