Varese

Varese, Continua Gocce, prima Fausto Russo Alesi e poi Ascanio Celestini

laikaDopo l’”Odissea” di Mario Perrotta, Gocce 2017 prosegue il 9 marzo con Feodor Dostoevskji e con un interprete e una regista d’eccezione: Fausto Russo Alesi – premio UBU – porterà in scena l’intenso e tormentato Ivan dei “Fratelli Karamazov”, per la regia di Serena Sinigaglia.

Lo spettacolo si terrà il 9 marzo 2017, alle ore 21, al Cinema Teatro Nuovo di Varese. Ivan è uno spettacolo liberamente tratto da I fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij, con la riscrittura di Letizia Russo e la consulenza di Fausto Malcovati, per la regia di Serena Sinigaglia con Fausto Russo Alesi.

“Amo i classici. Amo la grande letteratura russa dell’800 perché in essa gli uomini osavano ancora chiedersi il perché delle cose, osavano affrontare i grandi temi dell’esistenza. Chi sei? Cos’è l’uomo? Quale il senso del suo agire nel mondo? Cos’è la libertà? Esiste un ordine nel caos? E la violenza, la violenza di cui è intriso l’uomo, ha un’espiazione possibile?

Abbandonarsi alla lettura de I fratelli Karamazov è un viaggio nel tempo attraverso gli uomini, nell’uomo. Ed ecco spiccare un uomo tra gli uomini, o forse è solo un ragazzo troppo maturo per i suoi anni, il secondo dei figli Karamazov, il più tormentato, il più assolutamente umano: Ivan. L’uomo e l’intera umanità visti dagli occhi di Ivan Karamazov, questo il nostro viaggio. I fratelli Karamazov secondo Ivan, se volete” (Serena Sinigaglia).

Sono già aperte le prenotazioni e le prevendite per lo spettacolo ​​Laika​​, di e con Ascanio Celestini, che concluderà Gocce 2017 il 18 maggio, penultima data del suo tour.

Celestini porta in scena, in maniera grottesca e ironica, un Gesù improbabile che dice di essere stato mandato molte volte nel mondo e che si confronta coi propri dubbi e le proprie paure. Vive chiuso in un appartamento di qualche periferia. Dalla sua finestra si vede il parcheggio di un supermercato e il barbone che di giorno chiede l’elemosina e di notte dorme tra i cartoni. Con Cristo c’è Pietro che passa gran parte del tempo fuori di casa ad operare concretamente nel mondo: fa la spesa, compra pezzi di ricambio per riparare lo scaldabagno, si arrangia a fare piccoli lavori saltuari per guadagnare qualcosa. Questa volta Cristo non si è incarnato per redimere l’umanità, ma solo per osservarla.

 

 

 

24 febbraio 2017
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