Varese

Varese, Il magistrato Ditaranto sui minori testimoni di violenza di genere

donneMartedì 28 febbraio 2017, alle 17:30 presso il Salone Estense in via Sacco, 5, si svolgerà il secondo incontro nell’ambito di “Parliamo di violenza sulle donne: aspetti culturali e sociali”, progetto organizzato dal liceo Classico “E. Cairoli” e dall’ I.S.I.S. “J. M. Keynes” di Gazzada, con la collaborazione del Comune di Varese, e ideato da Angela Todisco e Caterina De Sario.

Dopo l’appuntamento con Dacia Maraini sulle matrici culturali della violenza sulle donne, la dottoressa Sabrina Ditaranto, Magistrato per la Procura del Tribunale per i Minorenni di Milano, affronterà il tema della violenza assistita da minori in ambito familiare, fortemente correlata alla violenza contro le donne.

Non sono, infatti, solo le donne ad essere le vittime della violenza di genere. Molto spesso tra le mura domestiche a vedere, a sentire, ad assistere ai maltrattamenti, agli abusi, alle aggressioni ci sono i bambini, gli adolescenti. Sono loro le altre vittime silenziose, e spesso dimenticate, che si portano addosso la vergogna, i sensi di colpa, la paura. Spettatori e vittime di una violenza, che causa danni duraturi di tipo comportamentale, psicologico, fisico, sociale, cognitivo, con conseguenti vissuti di ansia, depressione e disperazione. Spettatori e vittime innocenti, che spesso da adulti diventano a loro volta vittime o autori di violenza.

Spettatori e vittime innocenti, e molte volte anche orfani: si stima che siano oltre 1600 gli orfani di madre per femminicidio. I minori esposti alla violenza domestica sono bambini e adolescenti a cui è stato negato il diritto a crescere in un clima familiare di felicità e amore,e che molte volte continuano a non essere tutelati nei loro diritti, a non essere protetti, a non ricevere concreta riparazione ai danni subiti. L’incontro con il magistrato Sabrina Ditaranto mira a puntare l’attenzione sulla violenza assistita da minori, generalmente sottovalutata o addirittura ignorata dalla cultura comune, e dal nostro ordinamento giuridico non riconosciuta di per sé un illecito penale

23 febbraio 2017
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