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Regione, Parlare lumbard, convegno al Pirellone con Davide van de Sfroos

Cristina Cappellini

Cristina Cappellini

“Parlare Lombardo per riscoprire chi siamo sarà un momento importante di approfondimento sull’identità e sull’importanza della nostra lingua madre e delle sue varietà locali, anche a seguito dell’entrata in vigore della nuova legge regionale in materia di cultura, con cui abbiamo voluto ridare dignità alla lingua lombarda e preparare il terreno a un impegno regionale volto a sostenere attività e iniziative che ne favoriscano lo studio e la diffusione”.

Interviene così l’assessore regionale alle Culture, Identità e Autonomie, Cristina Cappellini, per annunciare una serata a Palazzo Lombardia, il 21 febbraio prossimo, dedicata al tema della lingua lombarda, alla sua storia e ai suoi sviluppi futuri.

“In un momento storico – ha continuato l’assessore – che vede un progressivo ritorno alla cultura delle ‘piccole patrie’ e dei valori identitari che accomunano i popoli, come antidoto agli effetti collaterali di una globalizzazione di cui si stanno avvertendo tutte le falle, occorre riflettere una volta di più sull’importanza che le tradizioni e le lingue rivestono oggi per il futuro dei nostri territori e delle nostre comunità”.

“Ciò non significa un ritorno al passato, – ha detto ancora l’assessore Cappellini – ma una sorta di ‘ritorno al futuro’, laddove la riscoperta e la valorizzazione del passato non sono concepite come elementi di chiusura ma come strumenti per guardare al futuro con maggiore consapevolezza, orgoglio e senso di autonomia. Senza memoria e senza radici qualsiasi popolo è destinato alla dispersione e alla distruzione”.

Alla serata promossa dall’Assessore Cappellini interverranno Marco Tamburelli, professore in bilinguismo presso l’Università di Bangor, nel Galles, Roberto Marelli, attore e autore di numerose produzioni teatrali, cinematografiche e televisive legate alla cultura e alla storia milanese, e il cantautore laghée Davide Van De Sfroos.

18 febbraio 2017
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2 commenti a “Regione, Parlare lumbard, convegno al Pirellone con Davide van de Sfroos

  1. R. Gervasini il 18 febbraio 2017, ore 15:17

    Lingua lombarda o lingue lombarde? Noi di Varese già facciamo fatica a capire il dialetto dei bustocchi. Il mantovano è un dialetto emiliano. Il bergamasco delle valli è per noi una lingua tedesca, dei tugnitt. L Adda, che ha fatto da confine per 400 anni traccia il confine tra i dialetti. Il nostro del Ducato di Milano ( da Como a Pavia ) e quelli della Repubblica di Venezia. A Trezzo d’Adda si raccontava che di qua e di la’ dal fiume si parlavavo due linguaggi tra loro estranei. Il milanese da una parte ed il bergamasco dall’altra. la lingua lombarda? Ma esiste?

  2. Paolo il 19 febbraio 2017, ore 19:22

    Il mantovano ha cadenza nettamente lombarda, con varianti da nord a sud, salvo nei luoghi di confine dove echeggiano il veneto e l’emiliano; il lessico e i costrutti linguistici sono per la maggiore sia veneti che simili alle parlate emiliane.

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