Varese

Varese, In Consiglio Laforgia evoca Calogero Marrone, Giannantoni e Cordì

 

L'eroico Calogero Marrone, "Giusto fra le Nazioni"

L’eroico Calogero Marrone, “Giusto fra le Nazioni”

In occasione degli interventi introduttivi in Consiglio comunale, ieri sera, lo storico e consigliere comunale Enzo Laforgia (Progetto Concittadino) ha preso la parola per ricordare e ringraziare tutti coloro che, a Varese, in momenti diversi, hanno contribuito a ricordare e dare visibilità ad una grande figura come quella di Calogero Marrone.

Marrone è stato un eroico dirigente dell’Anagrafe in Comune, che fu arrestato e deportato a Dachau per avere aiutato, con documenti falsi, ebrei e antifascisti. Recentemente, a Casbeno, una nuova via è stata intitolata a Marrone, in una iniziativa organizzata da Comune di Varese e Anpi in occasione della recente Giornata della Memoria. Una scelta che è stata anche oggetto di polemiche, per il carattere periferico della via.

Laforgia ha richiamato all’attenzione “l’impegno solitario dello storico Franco Giannantoni”, e ha ricordato la mozione su Marrone presentata da Rocco Cordì, che fu approvata in Consiglio con 18 voti favorevoli, 6 voti contrari e un astenuto.

Un breve intervento, quello di Laforgia, che ha voluto rimettere sulle sue gambe la lunga vicenda riguardante Marrone, per molti anni eroe silenzioso dimenticato, che una lapide lacunosa ricordava ai giardinetti dell’Area Cagna.

17 febbraio 2017
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3 commenti a “Varese, In Consiglio Laforgia evoca Calogero Marrone, Giannantoni e Cordì

  1. Franco Giannantoni il 17 febbraio 2017, ore 15:31

    Caro Direttore, leggo con una punta di commozione e Lo ringrazio quanto ha voluto dire pubblicamente il professor Enzo Laforgia in Consiglio Comunale la scorsa sera a proposito di Calogero Marrone “Giusto fra le Nazioni” , responsabile dell’Ufficio Anagrafe del Comune di Varese, morto 76 anni fa, il 15 febbraio 1945, di tifo petecchiale e di stenti nel campo di sterminio nazista di Dachau.
    Il richiamo al mio impegno e a quello di Ibio Paolucci nel dare luce con un libro e con la impegnativa pratica burocratica allo Yad Vashem di Gerusalemme per l’attribuzione del più alto riconoscimento civile dello Stato di Israele a un grande uomo precipitato da decenni nel generale oblio, mi e ci ricompensa moralmente per un solo momento dall’oscena dimenticanza nei nostri confronti ricevuta dall’Amministrazione comunale di Varese e dall’Anpi di Varese in occasione della cerimonia di intitolazione a suo nome di una via, pur periferica, della città.
    Confido che il governo del sindaco Galimberti trovi adesso che il “caso Marrone” é stato archiviato (resta in verità la rimozione della targhetta nel giardino Cagna infiorata di marchiani errori storiografici) la forza “politica” di cancellare la via intitolata nel 1935 dal podestà Domenico Castelletti a padre Reginaldo Giuliani, fanatico cappellano militare fascista dell’esercito di Mussolini, in Etiopia.
    Con i più cordiali saluti, Franco Giannantoni

  2. Rocco Cordì il 17 febbraio 2017, ore 18:29

    Sono grato a Enzo Laforgia per aver voluto ricordare anche il mio contributo. La mozione da me presentata e approvata dal Consiglio un anno fa, riprendeva le proposte formulate più volte da Franco Giannantoni, poi riprese anche dall’Anpi, ma per lungo ignorate. Ora che la mozione è diventata realtà e Calogero Marrone ha, giustamente, la sua via resta soltanto il rammarico per non aver trovato una collocazione più significativa e visibile come, lo stesso Giannantoni, aveva più volte auspicato e proposto.

  3. Varese, In Consiglio Laforgia evoca Calogero Marrone, Giannantoni e Cordì – PROGETTO CONCITTADINO il 21 febbraio 2017, ore 11:13

    […] Articolo pubblicato su VareseReport.it il 17 febbraio 2017 […]

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