Varese

Varese, Cinque Stelle, Dibba conquista la piazza, Paragone sul palco

Di Battista sul palco di Varese

Di Battista sul palco di Varese

Si riempie rapidamente piazza Podestà a Varese, una volta che Alessandro Di Battista sale sul palco. Una presenza moto attesa dai numerosi sostenitori dei 5 Stelle, giunti nella piazza con striscioni e bandiere. Prima del Dibba nazionale, parlano alcuni onorevoli del partito. Il sanatore Petraroli, che è stato l’organizzatore della serata, e poi Alberti, Dall’Osso, Spadoni. Mentre si alternano al microfono, ad un certo punto, scende da una finestra del Carroccio una grande bandiera leghista. Si alzano fischi, “buuu”. Dibba interviene e raccomanda caldamente: “Gandiani”. E la piazza scoppia a ridere.

Ma prima di iniziare a parlare Di Battista introduce il giornalista Gianluigi Paragone, varesino, conduttore della gabbia su La7. Parla di banche, finanza, “derivati”, “crimini finanziari”, sulla falsariga di uno libro dal titolo “Gang Bank”.

Poi arriva il momento di Dibba, che parla ad una piazza gremita, con battute, riflessioni, ricordi, interloquendo simpaticamente con alcuni ragazzi che si affacciano alla sede della Lega. “Quei ragazzi – dice l’onorevole pentastellato - non vanno fischiati, ma convertiti…prima che vadano con Berlusconi”. Nel suo intervento Dibba passa in rassegna a tutti i cavalli di battaglia grillini. E domanda: “Ma qual è quella forza politica che riesce a riempire una piazza il venerdì sera? Non chiediamo il voto di nessuno, ma dateci una mano”.

E’ un fiume in piena, Dibba. Se la prende col capitalismo finanziario, le banche d’affari (“dinstinguiamole una volta per tutte da quelle commerciali”), con la Banca d’Italia (“va resa pubblica”). Difende il reddito di cittadinanza, la politica che non diventa professione di una vita, invita a fare “gesti da carbonari”, a farsi guidare dalla passione. E poi un ultima battuta per Renzi: “Renzi? Vive nella sindrome di chi non se lo fila più nessuno”. Neppure una parola su Roma e sulla Raggi. Ma neppure su Grillo.

 

17 febbraio 2017
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