Varese

Varese, Il leghista Piatti su comunicazione del Comune. Nuova figura da 40mila euro

Carlo Piatti (Lega Nord)

Carlo Piatti (Lega Nord)

Il consigliere comunale del Carroccio, Carlo Piatti, richiama l’attenzione di stampa e opinione pubblica su un documento approvato dalla giunta Galimberti in data 31 gennaio 2017. Un atto di indirizzo che nel titolo si pone l’obiettivo del “rilancio della comunicazione dell’attività istituzionale del Comune di Varese”.  Rilancio che passa attraverso una nuova figura, un esperto, che nell’atto pubblicato nell’Albo Pretorio guadagnerà 40 mila euro più Iva all’anno.

“Nella precedente amministrazione – spiega Piatti – c’era un ufficio stampa che funzionava bene. Faceva informazione sugli atti del Comune, e se un consigliere chiedeva di approntare un comunicato, questo avveniva senza problema”. Una situazione, continua il consigliere, cambiata con la nuova amministrazione. “Non si capisce perché l’ufficio stampa sia stato smembrato, ed è stato assunto un portavoce del sindaco. Non solo: ora, con questo atto, si vuole assumere un’altra figura, aumentando ancora i costi”.

Insomma, il Carroccio alza il tiro sulla spesa e sul merito: il Comune non ha un ufficio stampa, ma avrà due figure, entrambe impegnate sul fronte comunicazione. “L’atto passato il 31 gennaio – conclude Piatti – tra l’altro comporta un costo non indifferente: se ne poteva fare a meno, e con quelle risorse magari evitare gli aumenti delle tariffe delle scuole”.

15 febbraio 2017
© RIPRODUZIONE RISERVATA

20 commenti a “Varese, Il leghista Piatti su comunicazione del Comune. Nuova figura da 40mila euro

  1. Bruno Belli il 15 febbraio 2017, ore 20:51

    40.000 euro! Alla faccia dei risparmi!!! E per la “comunicazione”!
    Sarebbe bastato un qualunque professionista serio, magari scegliendo, invece di un portavoce, soltanto un semplice “addetto stampa” ma che sapesse il fatto suo, con uh po’ di esperienza!
    E poi si tagliano servizi essenziali, si aumentano tariffe.
    L’assessore ai Servizi sociali lamenta le difficoltà dovute ai tagli del governo, ma approva questa vergogna…
    S’invitano gli “sponsor” a comprare materiale per le scuole perché l’Amministrazione ha pochi fondi.
    Si chiede ai cittadini di adottare una telecamera” per la sicurezza, quando le tasse si pagano per avere i servizi essenziali che non ci sono.
    Le cose andrebbero dette chiaramente, ma mi sembra che la “chiarezza” tanto sbandierata in campagna elettorale sia già bella che morta e sepolta.
    La consueta presa in giro.
    Anzi, ancor più grave perché si era fatta bandiera della volontà di un cambiamento.
    Il Sindaco aveva addirittura promesso che avrebbe indetto un referendum per ridursi il compenso, ma, invece di portare avanti quello che sarebbe stato un bell’atto, si “assume” una nuova figura.
    Semplicemente vergognoso!

  2. Cesare Chiericati il 16 febbraio 2017, ore 14:58

    Si aspettano chiarimenti ufficiali e urgenti su un’operazione opaca che certo non giova all’immagine della nuova Giunta di Palazzo Estense. Sarebbe ovviamente indispensabile conoscere in dettaglio identità e profilo professionale del nuovo consulente addetto al “rilancio della comunicazione” comunale.

  3. Rocco Cordì il 17 febbraio 2017, ore 00:44

    Cesare Chiericati il problema non è il “profilo professionale”, che uno può anche avere, ma l’utilità o le motivazioni della scelta. Corre voce che il “benificiario” sarebbe il guru della campagna elettorale del sindaco. Se la notizia fosse vera allora il guaio sarebbe ancora più grosso.

  4. Giancarlo Angeleri il 17 febbraio 2017, ore 18:57

    E se anche non fosse quel guru ma altri o altre, per par condicio, cui prodest? Questo il dilemma

  5. Bruna Panella il 18 febbraio 2017, ore 08:56

    Dare ragione alla lega mi fa stare troppo male…………

  6. Daniela Pontecorvo il 18 febbraio 2017, ore 16:38

    Ma qualcuno legge le delibere???? la nr.38 del 31.01.17 definisce solamente le linee guida…magari avete “gossip” migliori dei miei…su cifre e personaggi papabili!!!!

  7. domenico nitopi il 18 febbraio 2017, ore 19:15

    Uno spreco vergognoso. Sono, anche per le mie origini, prima ancora che per le mie idee, al di sopra di ogni sospetto su possibili simpatie leghiste: ma gli attuali amministratori stanno facendo di tutto, per far peggio. La legge (segnatamente, la n.150 del 2000) prevede la possibilità, non la necessità, che il sindaco possa essere coadiuvato da un “portavoce … anche esterno all’amministrazione”, con compiti di diretta collaborazione con il sindaco per la cura dei “rapporti di carattere politico-istituzionale con gli organi di stampa e informazione”. In sostanza, dovrebbe effettuare studi e raccolte di dati, predisporre materiale utile alla preparazione degli interventi e degli incontri istituzionali, mantenere rapporti con i cittadini, anche attraverso i network, collaborare con la diversa figura dell’addetto stampa. Al portavoce e’ poi attribuita una indennita’ determinata dal Sindaco. Fin qui la legge. Mi chiedo: è proprio necessaria, a Varese, e peraltro nella situazione attuale ben descritta da Belli, una simile figura? E’ proprio necessario, in un Comune con circa 850 dipendenti, parecchi dei quali certamente adeguati, ricorrere ad un soggetto esterno? E’ proprio necessario un compenso di ben €.40.000,00 laddove, in altre realtà locali (Lecco, Cremona, ad esempio), viene previsto un compenso di circa €.21.000,00. Ovviamente, spero che non sia vero quanto afferma Cordì: non farebbe che confermare, ulteriormente, il giudizio negativo (di tanti, ormai, e ad appena pochi mesi) sulla attuale amministrazione. Già che ci siamo: ma non si doveva fare il referendum per il compenso del sindaco?

  8. Rocco Cordì il 20 febbraio 2017, ore 13:59

    La signora Daniela Pontecorvo ha ragione da vendere, prima di parlare sempre meglio informarsi. Allora può spiegarci quando e come ha avuto la possiblità di leggere la fatidica delibera n° 38 del 31 gennaio quando la sua pubblicazione all’albo pretorio online del Comune è di questa mattina (oggi è il 20 febbraio!). Se poi ha letto anche l’avviso saprà che la scadenza per presentare le domande è fissata per il prossimo 9 marzo e se poi legge anche i criteri di selezione saprà anche che le supposizioni sono tutt’altro che infondate.

  9. ombretta diaferia il 6 marzo 2017, ore 23:08

    ma quale sarebbe lo scandalo?

  10. Emiliano il 7 marzo 2017, ore 13:10

    Lo scandalo sta tutto nella precedente domanda.

  11. ombretta diaferia il 7 marzo 2017, ore 17:52

    Grande battutone signor Emiliano, forse perché non sa di cosa stiamo parlando?
    Ho infilato il naso nella questione e le obiezione lette paiono solo strumentali a ben altro:
    1) “guadagnerà 40.000 euro l’anno!”: per chi non lo sapesse i professionisti lavorano a parcella, indi, fatturano solo lavoro già realmente consegnato! “L’AVVISO DI SELEZIONE CON PROCEDURA COMPARATIVA FINALIZZATO AL CONFERIMENTO DI UN INCARICO DI COLLABORAZIONE AUTONOMA” specifica “compenso annuo lordo… correlato alle PRESTAZIONI EFFETTIVAMENTE RESE E COMUNQUE NON SUPERIORE A EURO 40.000 (ritenuta d’acconto e ogni altro ulteriore onere a rimborso spese inclusi)”;
    2) “bastava un qualunque addetto stampa”: un piano di comunicazione strategico/operativo quadriennale prevederà sicuramente anche l’impiego di azioni come relazioni media, ma la COMUNICAZIONE è una scienza, non una chiacchiera da bar…
    (per gettare ombre bisogna conoscere ciò di cui si discquisisce!)

  12. Paolo Vinci il 8 marzo 2017, ore 00:18

    A proposito di “comunicazione”, signora Diaferia, lei che si rivolge a tutti con il tono di chi abbia in tasca l’unica verità dispensando insegnamenti a tutti si ricordi che bisogna conoscere l’ortografia per scirvere: disquisire senza “c”…

  13. Emiliano il 8 marzo 2017, ore 13:19

    Non è tanto la cifra il problema… 20, 40, 50 o 100 mila, non facciamo i furbi signora mia, ma il loro utilizzo.
    Le “strumentalizzazioni” cui si riferisce sono argomentate semplicemente: quei soldi possono spendersi in servizi ben più utili. L’attuale maggioranza è impagabile già di suo a farsi pubblicità gratuitamente, ed è formata da gente “colta” (son di sinistra ergo son colti, mica come quegli ignorantoni rozzacci di destra), che conosce – o almeno di dice di conoscere – la propria città, i propri luoghi, le proprie “bellezze”… A che pro pagare un “professionista”?

  14. ombretta diaferia il 8 marzo 2017, ore 14:58

    amo, chi trova i refusi… “discquisisce” (che non esiste) è infatti anticipato dal suo “scirvere”, tanto era emozionato ad aver trovato qualcosa su cui scagliarsi… peccato che noi comunicatori, signor paolo vinci, un errore del genere lo inseriamo apposta alla fine di un discorso complesso e lei è riuscito a giunger sino alla fine del noiosissimo mio commento! complimenti! (si sinceri la c era in più!) ma mi dica quale sarebbe tale verità che ho in tasca, son curiosa: personalmente ho solo riportato dati su carta non ho espresso opinioni o verità…
    Emiliano, gentilissimo come sempre, ha spulciato quelle sudate carte che mostrano come nel 2016, dopo giugno, le indennità degli amministratori si son dimezzate?
    Se per lei cultura e comunicazioni son servizi inutili, mi spieghi come mai commenta su una testata online (peraltro riproponendo dicotomie e classificazioni totalmente arbitrarie).
    con sempre stima verso il prossimo mio

  15. Emiliano il 8 marzo 2017, ore 23:20

    Ripeto, non è questione di costi, ma di metodi. Questa maggioranza è abilissima a “comunicare” di suo e ha già tutti gli strumenti per farlo adeguatamente (si spera) e gratis. Mi dica poi dove avrei scritto che la cultura è un “servizio” (servizio?) inutile.
    Non sorvoli sul resto, e legga bene quanto viene scritto dal prossimo suo, visto che afferma di stimarlo.
    Buone cose.

  16. domenico nitopi il 11 marzo 2017, ore 11:42

    Diaferia, anzichè fare sterile sfoggio di asserite competenze di comunicazione e ritenere strumentali, sbrigativamente invero, le critiche degli altri commentatori, faresti meglio, laddove capace, a rispondere nel merito delle considerazioni da loro, me compreso, espresse.

  17. ombretta diaferia il 13 marzo 2017, ore 10:47

    Gentile Nitopi, lo studio è aperto per consulenze e preventivi in orari ufficio .
    Però, non prendo in considerazioni “PRESTAZIONI EFFETTIVAMENTE RESE E COMUNQUE NON SUPERIORE A EURO 40.000 lordi annui (ritenuta d’acconto e ogni altro ulteriore onere a rimborso spese inclusi)”.

    Squisito Emiliano, asserire che “quei soldi possono spendersi in servizi ben più utili” significa che quelli a cui son destinati sono inutili.

  18. domenico nitopi il 13 marzo 2017, ore 18:56

    Diaferia, penso di non avere bisogno di consulenze da parte di chi non è in grado di rispondere nel merito delle questioni.

  19. Emiliano il 14 marzo 2017, ore 13:09

    Visto che facciamo i “precisini”, allora lo faccio anch’io: quei soldi potrebbero essere spesi in servizi ben più NECESSARI.
    Va meglio?

  20. ombretta diaferia il 14 marzo 2017, ore 16:20

    Bravo Emiliano: la parola è tutta una questione di pesi… e non solo da parte di chi la emette…
    Serve per comunicare, non per alzar barriere o gettar discredito sul prossimo per brillare o vendicarsi di torti personali. Alle volte neppur per persuadere, anche se quella di massa è volta semplicemente a modificare l’opinione pubblica.
    Alle voltre basta addirittura solo leggere e non fermarsi al primo termine posto ad arte per far girar le budella e generar sterili polemiche!

Rispondi

 
 
kaiser jobs