Varese

Varese, Commissione Aspem Reti, domande e polemiche in Salone Estense

Un momento della Commissione

Un momento della Commissione

Riunione congiunta delle Commissioni Sport e Bilancio, ieri sera in Salone Estense, sul fronte Aspem Reti e piscine del Lido della Schiranna. Una riunione presieduta da Cipolat (Sport) e Conte (Bilancio) che ha voluto conoscere più a fondo i numeri e i bilanci dalla voce dell’attuale Amministratore unico di Aspem Reti, Alfonso Minonzio, che ha sgranato conti e fatture per ricostruire la gestione dell’impianto alla Schiranna prima della vittoria del centrosinistra a Palazzo Estense. Oltre ai Commissari, e all’assessore al Bilancio Buzzetti, era presente anche il sindaco Galimberti.

Tutta la prima parte della Commissione congiunta è stata riservata ad un lungo intervento di Minonzio, che ha ripercorso la gestione precedente la sua amministrazione. L’attuale amministratore ha parlato di “campanelli d’allarme” legati al fatto che si notavano perdite in bilancio, sia pure di modesta entità, che tuttavia sono risultate, agli occhi di Minonzio, piuttosto “anomale rispetto al passato”. Un fatto che ha portato l’amministratore alla richiesta di una “due diligence” sui conti Aspem Reti. Una ricostruzione minuziosa contenuta in una relazione inviata, prima della seduta, ai Commissari. “Comunque non è un processo a nessuno – dice Minonzio -, ma la fotografia di ciò che è stato”.

Una relazione che ha portato diversi Commissari ad intervenire per porre domande a Minonzio e ragionare sull’impianto della Schiranna. A partire dal presidente Cipolat che ha sollevato la questione della copertura della piscina revocata dalla nuova amministrazione. “Un concorso di idee che è stato revocato perché non era nell’interesse del Comune”, ha risposto Minonzio.

A seguire, e considerati gli ingenti costi dell’impianto, l’interrogativo polemico posto dal commissario Gregori: “Considerato che si parla di 800mila euro spesi in due anni e mezzo, che valore hanno questi impianti? Valgono una tale spesa in una città in cui i giovani faticano ad avere impianti sportivi e devono “emigrare” verso fuori?”. “E’ un bene prezioso – risponde Minonzio -, ma quanto alla strategia futura sarà compito del Comune decidere”. Il commissario forzista Longhini lamenta ancora il non avere invitato il precedente Amministratore unico per realizzare un contradditorio: “Ma questo non è un processo – risponde il presidente Conte -, non è una seduta relativa ad una persona. Se fosse stata incentrata su una persona non sarebbe stata pubblica, con la presenza della stampa”.

Altra domanda, quella posta dal commissario Laforgia, che si è domandato se gli organismi di controllo della società avessero mai notato anomalie. Interrogativi sulla documentazione carente per quanto riguarda i lavori  viene anche dal leghista Binelli. Preciso e puntuale anche l’intervento della forzista Carlotta Calemme, che ha chiesto ragguagli e precisazioni sulla relazione.

Al termine del confronto l’auspicio del presidente Conte affinché Aspem  Reti rafforzi il suo dialogo con il Comune.

 

15 febbraio 2017
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