Varese

Varese, Piazzetta Liala torna a vivere, confronto tra Bambi Lazzati e l’assessore Civati

La scrittrice Liala

La scrittrice Liala

Non ci pensa un minuto, Bambi Lazzati, insieme a Romano Oldrini “anima” dell’associazione Amici di Piero Chiara. “Siamo disponibilissimi a collaborare con il Comune di Varese – dichiara -, in continuità con ciò che abbiamo fatto in passato per dare visibilità e ricordare Liala”.

La “signora” del Premio Chiara si mobilita in vista dell’annunciato ripristino della piazzetta Liala, che si trovava all’incrocio tra via Robbioni e via Del Cairo. I lavori di ristrutturazione del palazzo sopra alla piazzetta l’avevano cancellata all’improvviso.

“La piazzetta sarà ripristinata dove si trovava – risponde l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Andrea Civati – e questo avverrà a carico del privato che ha realizzato i lavori. Un ripristino che poi si dovrà collocare all’interno della riqualificazione di via Robbioni e delle azioni per eliminare il degrado in quella zona. E questo anche con l’aiuto di un bando regionale che incentiva le attività commerciali che scelgono di lavorare in quell’area”.

“Una buona notizia – risponde Bambi Lazzati -, soprattutto per chi, come noi, ha sempre amato Liala. Siamo stati tra coloro che nell’aprile del 2015 hanno spinto a rendere migliore, a realizzare un restyling di quell’angolo dedicato alla scrittrice varesina. Ora si tratta di capire se quello sia lo spazio migliore in città da consacrare alla mamma del romanzo rosa. Magari si potrebbe pensare ad un’altra zona, magari al lungolago alla Schiranna…”.

Replica l’assessore Civati: “Ben venga la collaborazione di Bambi e degli Amici di Piero Chiara. Certo, si può cercare anche un luogo diverso per Liala, ma resta il fatto che la piazzetta tornerà dov’era prima. Anche se stiamo pensando di illuminarla di più e meglio”.

14 febbraio 2017
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2 commenti a “Varese, Piazzetta Liala torna a vivere, confronto tra Bambi Lazzati e l’assessore Civati

  1. ombretta diaferia il 15 febbraio 2017, ore 11:18

    nulla si riqualifica se si lascia spopolare una via di residenti e attività.
    ricordo ancora quanto fatto per rendere quel boschetto in città in piazzetta Liala con tanto di percorso e panchine.
    allora, però in quella via vivevamo e lavoravamo in tanti.
    poi si consentì la chiusura dello storico Veroni, libraio che tanto mi insegnò e da allora quella strada divenne desolata di umani e di segnali di umanità…
    ci son passata proprio pochi giorni fa, sentendomi in colpa per essermi trasferita e non essere rimasta a fare barricate contro chi ci guadagna dal degrado.
    conto su di voi per riportare tutto al suo antico splendore: da quella strada, il lato del Vellone storico, la città si sviluppò!

  2. Cesare Chiericati il 21 febbraio 2017, ore 09:36

    Si recuperi il verde in parte compromesso dal cantiere, si illumini adeguatamente lo spazio, si riportino i cestini porta rifiuti perché dall’adiacente ufficio postale vanno e vengono un sacco di persone e si faccia costante attenzione al decoro del luogo. La manutenzione non può essere “una tantum” come troppo spesso accade a Varese. Poi, è evidente, bisogna studiare qualche soluzione per rendere appetibile via Robbioni oggi un deserto urbano. come del resto altri luoghi di una città per troppi anni abbandonata a se stessa.

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