Varese

Varese, Orto d’Arte, il totem di Presta, le parole di Blaiotta, il suono di Librasi

Da sinistra Presta, Blaiotta, Librasi e Lavit nell'Orto d'Arte

Da sinistra Presta, Blaiotta, Librasi e Lavit nell’Orto d’Arte

Un indovinato mix di arte, poesia e musica. E’ stata inaugurata questa mattina, in via Bagaini a Varese, all’Orto d’Arte, spazio lanciato dallo Spazio Lavit, l’installazione di Giorgio Presta dal titolo “Innesti: ombre, grafie e infiorescenze”, con la poesia di Gaetano Blaiotta e la musica interpretata da Ermanno Librasi.

Un “taglio del nastro” presentato da Alberto Lavit, che si tenuto alla presenza di diversi artisti e poeti, tra i quali Stella Ranza, Angelo Zilio, Sandro Sardella, Elena Danelli, Anna Bernasconi. La Ranza firmerà una futura installazione in questo stesso spazio.

La poesia di Blaiotta, intensa, evocatrice di popoli che camminano sulla terra senza terra, amplificatrice di drammi e speranze, si è intrecciata con i suoni di Librasi, che rimbalzavano contro il muro dello spazio di via Bagaini. Il tutto circondava l’installazione di Presta, quella che lo stesso artista ha definito “albero-totem”, un albero carico di libri, un “albero della poesia”. Accanto due alberi spogli, bianchi, lividi: come ha detto Presta, “segno che senza cultura, si muore”.

11 febbraio 2017
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