Varese

Varese, Celebrato il Giorno del Ricordo alla presenza di Luca e Rosita Missoni

Un momento della manifestazione

Un momento della manifestazione

A differenza di altre manifestazioni, l’iniziativa che si è tenuta questa mattina nell’Aula magna dell’Università dell’Insubria ha offerto una riflessione pacata e approfondita. Parliamo della manifestazione che si è svolta a Varese in occasione del Giorno del Ricordo di foibe ed esodo dei dalmati-istriani, ed è stata organizzata, come ogni anno, dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Comitato Provinciale di Varese. Una manifestazione che ha visto la presenza del sindaco di Varese, Davide Galimberti, del vicesindaco Daniele Zanzi, del prefetto Giorgio Zanzi e del questore Attilio Ingrassia, oltre ai vertici delle Forze dell’ordine.

Un primo intervento è stato svolto dal presidente dell’Associazione, Pier Maria Morresi, che con l’aiuto di alcune immagini ha raccontato la vita a Pola prima dell’ultima guerra e del 10 febbraio 1947, quando venne firmato il Trattato di Parigi. Immagini di vita quotidiana serena, in cui anche un piccolo bambino, lo stesso Morresi, viene portato in bici dal padre.

Al professor Giuseppe Armocida è spettato tratteggiare una riflessione più generale. Con la fine della guerra e il Trattato di Parigi, ha detto Armocida, “una barriera caduta sul confine orientale violentò una situazione complessa”. Lo storico varesino ha ricordato il grande esodo delle popolazioni che parlavano italiano, ma anche la tragedia che colpì queste popolazioni, come acadde a Bologna, dove ci si rifiutò di rifornire il treno di profughi. Ma Armocida ha rimarcato anche “il silenzio dell’ufficialità e della politica” che per anni ha circondato foibe ed esodo.

Sono stati proiettati alcuni documentari che hanno documentato con le immagini in bianco e nero la tragedia e poi si è tenuta la premiazione, alla presenza di Luca e Rosita Missoni, dei lavori delle scuole che hanno partecipato alla prima edizione del Premio Ottavio Missoni “Trasmettere identità e memoria”.

 

11 febbraio 2017
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