Varese

Varese, Riparte il Premio Chiara, tra proposte, new entry e uscite di scena

Da sinistra Lazzati, Galimberti, Oldrini e Gunnar Vincenzi

Da sinistra Lazzati, Galimberti, Oldrini e Gunnar Vincenzi

Si rimette in moto la macchina organizzativa del Premio Chiara. E lo fa con la presentazione che questa mattina si è tenuta presso Villa Recalcati, sede della Provincia, dove sono convenuti organizzatori, giornalisti, istituzioni, scuole. Una presentazione che ha iniziato ad offrire alcune news relative alla nuova edizione della kermesse dedicata a cultura, narrativa, fotografia, arte, spettacoli.

Si parte con la notizia che, ad aprire il cartellone, sarà l’insegnante-scrittore Alessandro D’Avenia, che sta girando l’Italia con uno spettacolo-reading dedicato a Leopardi. Lo scrittore sarà al Teatro Apollonio, una sera di ottobre.

Già annunciato per il 24 marzo ad Azzate la presenza del regista Giacomo Campiotti, che ha diretto la serie “Bracialetti Rossi”, insieme a due attori della serie, Tony e Davide o Leo. Dall’1 aprile all’1 maggio mostra al Maga di Gallarate “Questo il presidente non lo sa”, con le immagini di Matteo Spertini (vincitore del Premio Prina 2016) sulla Siberia e i suoi orfanatrofi.

Altro appuntamento, quello annunciato dal bravo direttore di Rete 55, Matteo Inzaghi, protagonista nelle scorse edizioni di incontri sui capitani d’industria del nostro territorio: questa volta si parlerà di commercio, di chi ha abbandonato e di chi resiste. Bella idea, quella di Inzaghi: quella di mettersi alla ricerca di uno dei dna fondamentali di ciò che siamo e che saremo. Una serata per incontrarsi e fotografare lo stato dell’arte.

Bocche cucite su Premio alla Carriera e Premio Le Parole della Musica.

I due protagonisti degli Amici di Piero Chiara, Bambi Lazzati e Romano Oldrini, si sono soffermati subito su uno dei momenti che sta registrando un successo crescente: il Premio Chiara Giovani, che quest’anno metterà alla prova i giovani scrittori con il titolo “La porta di casa”, un titolo aperto che offre molti possibili sviluppi. Il seminario dedicato alla scrittura sarà tenuto da Paolo Cognetti, autore di un bellissimo romanzo Einaudi “Le otto montagne”.

Non mancheranno gli altri concorsi: dal Premio Chiara dedicato ai racconti editi in volume, al Chiara Inediti, fino al Premio Riccardo Prina, che propone di realizzare un “racconto fotografico”. Non manca qualche novità nelle giurie e nel comitato d’onore. In quest’ultimo entra Giuseppe Zamberletti, nella giuria del Chiara relativo ai racconti editi entra il direttore della Prealpina, Maurizio Lucchi, nella giuria del Chiara Giovani entra Cristina Boracchi, preside del Crespi di Busto Arsizio (esce Barbara Zanetti), nella giuria del Chiara inediti entra la scrittrice Elisabetta Bucciarelli, nella giuria del Premio Prina entrano lo scrittore Giorgio Fontana (esce Aldo Nove) e Emma Zanella, direttrice Maga.

Quanto alle istituzioni presenti, hanno preso la parola il presidente della Provincia Gunnar Vincenzi, il sindaco di Varese Davide Galimberti, l’assessore Alessandra Miglio di Luino e l’assessore di Azzate Gianmarco Beraldo. Se Gunnar Vincenzi dice “nel momento in cui arrivino risorse, voi siete i primi della lista”, il sindaco Galimberti rimarca la volontà di contribuire (“discutendo di bilancio – dice Galimberti – abbiamo chiesto all’assessore al Bilancio di riservare maggiori risorse per la cultura”), ma non risponde sulla richiesta di Bambi Lazzati di ridare vita allo studio di Piero Chiara conservato a Villa Mirabello. Bambi Lazzati dichiara che Regione e Consiglio regionale hanno assicurato il sostegno (ma nessun rappresentante ha partecipato alla conferenza stampa).

Non mancano però le brutte notizie, tra cui l’uscita di scena di uno dei grossi sponsor delle scorse edizioni, la Openjob Metis.

10 febbraio 2017
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3 commenti a “Varese, Riparte il Premio Chiara, tra proposte, new entry e uscite di scena

  1. sbotino il 12 febbraio 2017, ore 15:16

    Ho visto il video pubblicato su internet. Mah… a parte l’italiano della signora Lazzati (“Il funerale verrà realizzato domani e a me piaceva realizzare questo ricordo…”, ma un funerale non si celebra? si realizza? anche i ricordi si realizzano?), a parte il pressapochismo di annunciare appuntamenti non certi e date non certe, mi ha colpito l’alta concentrazione di giornalisti coinvolti, compreso il direttore di Varese Report (“Giacometti, tu che sei dentro da anni”). Una bella parata, non c’è che dire, ma soprattutto, una bella paratia verso un premio che si fa amici quelli che dovrebbero invece essere liberi di dire ciò che pensano. A me, questa conferenza stampa, durante la quale, fra l’altro, si annuncicchiano cose e se ne tacciono altre (vedi: Premio alla carriera e Premio le parole della musica) mi è parsa inutile.
    Ah! C’erano dei giovani: naturalmente a margine… del resto il nuovo presidente è un giovanotto di 83 anni.

  2. a.g. il 12 febbraio 2017, ore 16:43

    Ognuno esprime il proprio parere, ci mancherebbe..quanto al lavoro delle giurie, entriamo un po’ nel merito: le scelte fatte, i racconti pubblicati come sono? Buoni? Pessimi? Tutto il resto è noia…

  3. sbotino il 12 febbraio 2017, ore 17:36

    Ce lo dica lei, visto “che è dentro da tanti anni”. Avranno sicuramente fatto un buon lavoro, vero? Ah! La signora che “realizza” funerali e ricordi e che parla di voi che ne fate parte come “la combriccola del Premio Chiara”, che fa? Giudica anche lei?
    Le hanno poi detto quanto costerà lo spettacolo di D’Avenia? Se si farà? E quando si farà? In fondo era una conferenza stampa e certe cose … o siamo rimasti al: “Non si dice”.

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