Varese

Varese, Univa guarda al futuro: innovazione digitale, nuova finanza, lavoratori coinvolti

Da sinistra il direttore Gandini e il presidente Comerio

Da sinistra il direttore Gandini e il presidente Comerio

Non è semplice, con questi scuri di luna, individuare un’idea-forza, una prospettiva efficace, un progetto che produca risultati decisivi. E’ ciò che questa mattina, alla tradizionale conferenza stampa di inizio anno, ha cercato di fare il vertice dell’Unione industriali della provincia di Varese con il suo presidente Riccardo Comerio. Certo, una parola-d’ordine, un’espressione progettuale conserva sempre un aspetto astratto, è impossibile riempirla di contenuti precisi fin dall’inizio. Con il tempo la si mette alla prova e poi si vede.

Il presidente Comerio ha presentato un contesto e un’azione. Il contesto è quello della competizione globale per quanto riguarda il manifatturiero. Con il nostro Paese preceduto dalla Germania e seguito dalla Francia. Un secondo posto sempre insidiato da chi ci segue e che ha difficoltà a lanciare la sfida a chi ci precede. Che fare in questa situazione? E così passiamo all’azione.

L’azione è quella che viene ormai definita ovunque l’industria 4.0, espressione che Comerio ritiene insoddisfacente. “Dobbiamo piuttosto parlare di industria contemporanea, di digitalizzazione industriale”, dice il presidente. Ma per arrivare a mettere in atto una presenza capace di fare sintesi tra tradizione e massima innovazione, qualità e quantità, occorre una “rivoluzione culturale”. E, per quanto riguarda la nostra provincia, un cospicuo investimento: Comerio ha parlato di 330 milioni di euro.

Non una piccola cifra, soprattutto se si pensa che la crisi non è stata ancora superata. Tuttavia, Univa affronta il mare aperto della competizione globale con quell’ostinato “sapere fare bene” a tutti i costi, puntigliosamente. E così rimarca come è finita la stagione della finanza bancaria come ultima spiaggia. “Ci sono tante forme, occorre aprirsi”, auspica Comerio, e cita i vari bond, progetti come Elite di Borsa Italiana. Ma la rivoluzione culturale implica anche un diverso atteggiamento del lavoro e del sindacato: “più condivisione degli obiettivi” è ciò che auspica il presidente Univa.

Una bella sfida. Con qualche rischio, eccessivo forse, di astrattezza? Forse no: presto saranno illustrati casi concreti di imprese che qui ci stanno già provando. Ravvicinato l’appuntamento con esempi concreti del nostro territorio.

 

7 febbraio 2017
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi

 
 
kaiser jobs