Cassano Valcuvia

Cassano Valcuvia, Rete ciclopedonale Laghi del Varesotto, grande risorsa per il turismo

pistaTempo di bilancio, in Comunità Montana Valli del Verbano. Ed è in questa occasione che l’Amministrazione dell’Ente ha voluto esaminare il punto della situazione della rete ciclopedonale dei Laghi del Varesotto che, ad oggi, conta su un tracciato di tutto rispetto, che si avvicina ad una lunghezza complessiva di 25 km e che interessa 13 Comuni del territorio.

Nel 2009, quando la nuova Comunità Montana Valli del Verbano raccolse l’eredità dei due Enti precedenti, Valli del Luinese e Valcuvia, esisteva solamente un tratto di pista ciclabile che collegava Germignaga a Grantola, lungo il torrente Margorabbia. Da allora le diverse amministrazioni del nuovo Ente montano che si succedettero nel corso degli anni, sulla scorta dei consensi ottenuti da quel primo tracciato e con la convinzione che le risorse turistiche e naturali del territorio potessero essere promosse su larga scala solamente grazie all’esistenza di una infrastruttura importante, che potesse contraddistinguere ed identificare le Valli del Verbano, garantirono un concreto e sostanziale impulso allo sviluppo del percorso.

Il tracciato, ad oggi, si snoda dall’approdo della Navigazione Lago Maggiore di Luino e, percorrendo i Comuni di Germignaga, Brissago Valtravaglia, Mesenzana, Grantola, Cassano Valcuvia, Ferrera di Varese, Rancio Valcuvia permette di arrivare, senza soluzione di continuità, a Cuveglio. A Cassano Valcuvia una deviazione consente di risalire fino a Ferrera di Varese, in prossimità delle cascate. E’ inoltre possibile percorrere un altro tratto con partenza da Laveno Mombello e, dopo aver toccato Cittiglio, giungere sul territorio di Caravate.

Il Presidente della Comunità Montana, Giorgio Piccolo, fornisce un po’ di dati: “La rete ciclopedonale, così come ora la vedete, è costata quasi 5.000.000 di euro. Somma che in gran parte è stata reperita grazie a finanziamenti regionali sulle varie leggi di settore. Devo ringraziare anche quei Comuni che hanno voluto cofinanziare l’opera sul proprio territorio ed il Consorzio Comuni del BIM Ticino che non ha mai fatto mancare la disponibilità. Sono ad oggi in fase di progettazione ulteriori prolungamenti, quale quello tra Cuveglio e Cuvio e quello tra Gavirate e Cocquio Trevisago, per il quale la Provincia di Varese ha assegnato un importante finanziamento.

Il mio obiettivo, o se preferite, il mio sogno, è di permettere ad un cicloturista di inforcare una bici a Luino o a Laveno e poter arrivare fino all’anello ciclabile del Lago di Varese, o viceversa. Chilometri e chilometri lontani dal traffico, dal rumore, immersi nella natura. Lo dobbiamo ai nostri cittadini, lo dobbiamo ai turisti che spesso arrivano da lontano, attirati dalla calma, dal silenzio, dal relax che solo il nostro lago e le nostre montagne sanno regalare. Mi piacerebbe a breve poter realizzare una guida turistica che aiuti a conoscere meglio le aree circostanti il tracciato ciclopedonale. Ed anche ideare un brand, un logo. Una sorta di concorso aperto per la creazione di un marchio che identifichi la rete ciclopedonale dei Laghi del Varesotto e possa così essere esportato nei mercati turistici italiani ed europei.”

Conclude così il Presidente Piccolo “Vogliamo riportare queste Valli a poter competere con i più illustri e blasonati luoghi della riva opposta del Verbano. Abbiamo caratteristiche diverse, noi della sponda lombarda, ma che ben si prestano ad accogliere il turismo di oggi che, in gran parte, predilige le particolarità e le originalità dei luoghi. E noi, delle Valli del Verbano, siamo ricchi di storia, di natura, di arte.”

 

 

 

3 febbraio 2017
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2 commenti a “Cassano Valcuvia, Rete ciclopedonale Laghi del Varesotto, grande risorsa per il turismo

  1. enrico il 6 febbraio 2017, ore 12:32

    Bellissimo! Queste piste cliclabili hanno cambiato le abitudini della gente e invogliato le persone a “Correre” a piedi e in bici facendo sport. L’unica cosa che mi sento di dire, visto che di piste ciclabili ne frequento molte, è che purtroppo la qualità costruttiva di quelle della provincia di Varese non è un gran che’…. soprattutto la manutenzione. Dunque piste ciclabili si, purchè fatte e mantenute bene.

  2. Emiliano il 7 febbraio 2017, ore 13:10

    Confermo. La rete ciclo-pedonale è ottima e in crescendo… ma è la manutenzione che in alcune zone (specie Cunardo) sarebbe da migliorare. Le staccionate in legno, specie se non trattate con vernici protettive anti-umidità, son destinate a durare non più di 1-2 anni e a marcire facilmente.

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