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Regione, Chiusura frontiera di Cremenaga, critico il forzista Luca Marsico

Frontiere italo-svizzere sotto i riflettori del Pirellone

Frontiere italo-svizzere sotto i riflettori del Pirellone

Il 5 gennaio 2017 da fonti stampa sia svizzere che italiane si è appreso che le Autorità Svizzere dalla prossima primavera e per sette mesi  chiuderanno i valichi di Novazzano, Pedrinate e Ponte Cremenaga di notte, fra le 22 e le 5, a seguito di eventi delittuosi avvenuti sulla fascia sud della Svizzera.

Un fatto da cui parte il consigliere forzista lombardo, Luca Marsico, che ha presentato in proposito una mozione in Consiglio regionale.

Scrive Marsico: “la scelta di chiudere la frontiera di Ponte Cremenaga creerebbe serie problematiche sul territorio in termini di viabilità, sicurezza per il cittadino e di libera circolazione delle persone”. Non solo: “la chiusura della frontiera di Ponte Cremenaga impedirebbe la libera circolazione di cittadini della Comunità Europea e in particolare di quelli residenti nel comune di Cremenaga oltre che i frontalieri provenienti dalle Valli del Verbano e del Luinese che si recano giornalmente in Svizzera per lavoro”.

Continua Marsico: “la Svizzera, assieme ad altri stati europei fa parte dello spazio Schengen, in virtù del quale i paesi che ne fanno parte non effettuano più controlli sistematici alle loro frontiere interne (cioè alle frontiere tra due Stati Schengen);  l’adesione di questo Stato all’UE ha tuttavia dei vincoli, motivo per il quale alle predette frontiere permangono controlli doganali preceduti o accompagnati da una verifica dell’identità (controllo dei documenti o ricerca nel sistema d’informazione) per motivi di sicurezza interna o per fondati sospetti in base a informazioni da questa detenute e riguardanti eventuali minacce alla pubblica sicurezza o presunti casi di criminalità transfrontaliera”.

Tutto ciò premesso, il consigliere Marsico “invita la Giunta Regionale e l’assessore competente ad intervenire presso lo Stato Italiano ed in particolar modo verso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Ministero dell’ Interno al fine sia di risolvere una situazione incresciosa e spiacevole con le Autorità Elvetiche sia favorendo soluzioni funzionali al fine di addivenire ad un accordo nel merito della problematica”.

1 febbraio 2017
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