Regione

Regione, Cattaneo (Lombardia Popolare): non sto nella casa di Le Pen e Trump

Raffaele Cattaneo

Raffaele Cattaneo

“Il nostro gruppo ha già espresso la sua disponibilità” ad appoggiare una ricandidatura di Roberto Maroni alla presidenza della Regione “a condizione che ci sia continuità del percorso politico fatto in questi anni, che può permettere al centrodestra di vincere. Viceversa, una deriva radicale avrebbe come prima conseguenza di consegnare la Lombardia alla sinistra”.

Lo ha affermato il presidente del Consiglio regionale, ed esponente di Lombardia Popolare, Raffaele Cattaneo, conversando con i giornalisti a margine di un convegno al Pirellone.

Interpellato riguardo al futuro del centrodestra e alle differenze presenti tra le coalizioni che guidano Lombardia, Veneto e Liguria e il modello ‘sovranista’ proposto invece da Lega e FdI con i leader Matteo Salvini e Giorgia Meloni a livello nazionale, Cattaneo ha affermato che “l’esperienza lombarda rappresenta un modello di governo, a cui guardiamo come naturale evoluzione di quello fatto in questi anni. Non mi interessa invece – ha aggiunto – la trasformazione in un centrodestra sovranista, nazionalista e anti-europeista, che voglia fare concorrenza ai populismi. Io sono europeista e so che la storia ci insegna che si inizia dal nazionalismo e si finisce con la guerra.

Chi fa politica deve costruire ponti – ha concluso – e intorno a questo crinale si gioca la partita: se il futuro di centrodestra è la prosecuzione del modello lombardo sono pronto e mi spenderei per questo, nel solco del popolarismo europeo. Se il solco del centrodestra è invece andare verso la Le Pen e Trump, non è casa mia”.

30 gennaio 2017
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi

 
 
kaiser jobs