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Varese, Location Camponovo, nuova gestione targata Mario Chiodetti

Il mitico Chiodetti

Il mitico Chiodetti

La Location Camponovo presenta le attività culturali previste per i prossimi mesi allo spazio museale del Camponovo di Sacro Monte. Nella nuova squadra ci sono il giornalista Mario Chiodetti, che curerà la parte artistica, il fotografo Enrico Scaringi, Monica Bettinelli Donida, presidente de “La Compagnia di Donida”, che proporrà, in anteprima per l’Italia, la prima grande mostra negli spazi museali di Camponovo, dedicata al maestro Carlo Donida e al paroliere Mogol, e a Claudio Ricordi, pronipote del grande editore musicale Giulio Ricordi del quale si rappresenterà la pantomima “Pulcinella innamorato”.

Per una gestione artistica della Location Camponovo al Sacro Monte di Varese

Il luogo

La Location Camponovo del Sacro Monte di Varese offre molteplici soluzioni per realizzare manifestazioni culturali di alto livello, grazie alla bellezza del contesto ambientale e storico in cui è accolta e alla varietà degli spazi di cui è composta.

La sezione museale, in particolare, con sale medievali e quattrocentesche, si presta all’allestimento di mostre d’arte e fotografiche, concerti di musica da camera, letture poetiche e presentazioni di libri con la presenza dell’autore.

La Location Camponovo conta anche su due ampi saloni e una magnifica terrazza affacciata su laghi e montagne, adatti a manifestazioni di più ampio respiro, come feste a tema con musica dal vivo, o spettacoli teatrali e musicali.

Il progetto

La gestione artistica della Location Camponovo si propone innanzitutto di coniugare la bellezza del nostro territorio con quella di musica, arte, teatro e letteratura, non tralasciando uno degli aspetti più caratteristici del Varesotto, la laboriosità e la creatività legate al mondo imprenditoriale.

Perciò, accanto alle mostre d’arte è nostra intenzione accogliere anche quelle legate alla storia di aziende presenti da più generazioni nella nostra provincia, raccontandole attraverso immagini e oggetti legati alla loro tipologia produttiva.

Cultura, infatti, non è soltanto un quadro, una scultura, una romanza o una poesia, ma anche la conoscenza delle bellezze naturali, quella legata al cibo e alle bevande, oppure al lavoro artigiano. Perciò desideriamo unire differenti professionalità in grado di compenetrarsi a vicenda, e offrire al visitatore un ampio ventaglio di proposte, in grado di far conoscere a fondo l’intera natura del nostro territorio e non solo.

Ogni proposta sarà attentamente vagliata dal direttore artistico della Location Camponovo e dai componenti della futura Associazione Culturale Camponovo, adatta a promuovere mostre, incontri, seminari e workshop.

Gli appuntamenti

In collaborazione con il Teatro dei Burattini di Varese di Enrico e Betty Colombo, la Location Camponovo promuoverà una mostra permanente dei burattini del territorio, spettacoli estivi al Borgo e al Camponovo destinati alle famiglie, e il Teatro del Borgo, rassegna per un pubblico adulto di racconto e narrazione teatrale, con il coinvolgimento del pubblico, di musicisti e danzatori.In più l’attrice Betty Colombo proporrà una forma di intrattenimento giocoso e di narrazione per i bambini ospiti dei matrimoni accolti nelle sale del Camponovo.

La prima grande mostra di Location Camponovo, in collaborazione con l’Associazione culturale “La Compagnia di Donida” e il Comune di Varese, sarà quella dedicata al paroliere Mogol e al maestro Carlo Donida, tra i massimi esponenti della canzone italiana del ‘900, legati a filo doppio con la voce di Lucio Battisti e autori dei suoi più grandi successi.

Dal 1° aprile al 2 maggio 2017 le sale museali accoglieranno pannelli con spartiti, fotografie, copertine di dischi e materiale inedito riguardante i due artisti, illustrati da una visita guidata a cura del collezionista Daniele Sgherri. Seguirà una cena a tema, con uno spettacolo musicale dedicato a Mogol e Donida, con la presenza di Massimo Luca, storico chitarrista di Lucio Battisti.

Tra le altre iniziative in fase di elaborazione, c’è quella di rappresentare nel salone del Camponovo il “Pulcinella innamorato” di Jules Burgmein, nell’ambito delle celebrazioni della figura di Giulio Ricordi, il maggiore editore musicale italiano, amico e mecenate di Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini.

Il progetto per ricordare Giulio Ricordi alias Jules Burgmein (a cura del pronipote, Claudio Ricordi), ha già presentato diverse attività iniziali: concerti, dischi, libri, tavole rotonde, mostre che hanno avuto lo scopo di contribuire a far conoscere Giulio Ricordi e, attraverso di lui, anche un periodo storico che ha espresso le figure musicali che hanno caratterizzato la storia della musica italiana.

Ora siamo alla seconda fase, con il restauro e la deposizione della statua del sciur Giulio in largo Ghiringhelli lo scorso novembre, la pulizia della sua tomba al Cimitero Monumentale, un concerto di sue musiche pianistiche, l’uscita della biografia di Giuseppe Adami del 1945 in prima ristampa, la riproposta del “Pulcinella Innamorato” dello stesso Ricordi, infine la prima esecuzione “in tempi moderni” (prevista per il 16 maggio 2017 a Milano) della sua opera del 1910 “La Secchia Rapita” con l’Orchestra Verdi e cantanti e Coro della Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado”.

La direzione artistica

La Location Camponovo avrà il supporto della direzione artistica di Mario Chiodetti, giornalista, fotografo e autore di spettacoli teatrali e musicali, e l’ausilio del fotografo professionista Enrico Scaringi, a disposizione sia per la parte legata alle iniziative commerciali sia per quelle di taglio culturale.

 

26 gennaio 2017
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3 commenti a “Varese, Location Camponovo, nuova gestione targata Mario Chiodetti

  1. Bruno Belli il 26 gennaio 2017, ore 17:17

    Mi complimento con l’amico Mario per questo ruolo, certo che offrirà opportunità non scontate.

  2. Cesare Chiericati il 27 gennaio 2017, ore 15:36

    Mi associo ai complimenti di Bruno Belli all’amico Mario. Non mancheranno di sicuro originalità, leggerezza e rigore

  3. Claudio Piovanelli il 28 gennaio 2017, ore 13:49

    Ottima notizia per la cultura a Varese. Buon lavoro, Mario!

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