Varese

Varese, “Duna Nuda Unda”, Frattini e Manzoni raccontano l’apocalisse

Un momento dello spettacolo

Un momento dello spettacolo

Un lavoro teatrale articolato e complesso, che mixa momenti di approfondimento e di studio (in seminari), e lo spettacolo vero e proprio, che si è svolto nel pomeriggio presso l’Aula Magna dell’Università dell’Insubria. Il suo titolo è “Duna Nuda Unda – Migranti alla luce del talento creativo”, ed è nato dall’impegno di tanti studenti di due istituti varesini, il Liceo Artistico “Frattini” e il Liceo Musicale Statale “Manzoni”.

A dare vita ad una vicenda che evocava le migrazioni, sia pure proiettate in un futuro lontano, sono stati ben 70 ragazzi, tra i quali non solo si trovavano attori e musicisti, ma anche ragazzi che si sono impegnati nelle scenografie, nell’audio, nella messa in scena. Tutti a raccontare una storia che ha camminato su un testo-patchwork elaborato dal bravo insegnante Andrea Minidio, che ha cucito testi da Shakespeare (Amleto), David Lynch (“Dune”), Francis Ford Coppola (Apocalypse Now), testi sacri, riferimenti classici, oltre ad un testo scritto dallo stesso Minidio.

Un testo che gli studenti hanno messo in scena pensando ad un regno che, in futuro, amerà la spezia (equivalente al denaro), fino a subordinare ogni cosa, ma soprattutto ogni persona, ad essa, anche a costo di causare migrazioni che si verificano nel deserto, tra paure e siccità. Ma il regno apocalittico evocato sul palco finirà per autodistruggersi, con tanto sangue versato tra i potenti e un coro finale, quello a bocche chiuse della Butterfly di Puccini.

Una bella esperienza creativa che è nata dall’impegno degli allievi del Corso di Teatro del Frattini, con scenografie realizzate dai professori Ignazio Campagna e Constantin Migliorini, con gli allievi del Dipartimento di Scenografia del Frattini, con brani musicali arrangiati dai docenti del liceo Musicale “Manzoni”, in particolare dalla professoressa Marcella Morellini con la collaborazione delle professoresse Caterina Cantoni e Carla La Ricca.

Il tutto nell’ambito di quella vera eccellenza del nostro territorio che è il progetto Giovani Pensatori coordinato dalla professoressa Stefania Barile, salita sul palco, al termine dello spettacolo, per ringraziare tutti i partecipanti.

13 gennaio 2017
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