Luvinate

Luvinate, Vandali distruggono le luminarie dell’albero di Natale

luvinateDavvero un brutto atto vandalico a Luvinate: nella notte tra il 26 e  27 dicembre sono stati distrutti tutti i fili che collegavano le luci  natalizie del bellissimo albero situato all’interno del giardino della  scuola e che da giorni rallegrava il Natale di passanti e cittadini.

DANNI IRRIMEDIABILI – Purtroppo i danni sono risultati irrimediabili  ed il Comune non ha potuto fare altro che provvedere nella giornata di  giovedì 29 al ritiro di tutte le luminarie visto che si trattata di  sostituire l’intero impianto, opzione non sostenibile per i costi. Nulla invece è stato toccato del Santo Presepe, realizzato nella Piazza  comunale. L’Amministrazione ha già provveduto a sporgere denuncia presso le autorità competenti.

LUCI DI NATALE – Era da anni che Luvinate non aveva un albero di  Natale così grande e tutto illuminato; per questo la comunità era stata  molto contenta della novità voluta dall’Amministrazione. L’albero, per  le dimensioni, è in effetti molto grande e le luci si vedevano già a  partire da Casciago.

ALBERO AVVELENATO – Questo fatto segue peraltro il grave episodio di  avvelenamento del bellissimo cedro situato lungo la via Castello per il  quale il Comune era stato obbligato a prevedere l’abbattimento. Un  episodio denunciato pubblicamente con l’installazione di un cartello di  avviso e anche in questo caso il Comune aveva già provveduto ad  informare le autorità competenti.

OFFESA LA COMUNITA’. VIA A NUOVE TELECAMERE – “Sono avvenimenti  tristi che offendono la nostra comunità, visto che peraltro colpiscono simboli in cui tutti ci riconosciamo. Auspichiamo che i colpevoli possano essere  trovati. Intanto come Amministrazione –sottolinea il Sindaco Alessandro  Boriani- abbiamo nei giorni scorsi già dato il via libera  all’installazione di nuove telecamere di videosorveglianza in piazza,  più moderne delle attuali, e in altre vie del Paese ancora prive, per un investimento di circa 14.000€. Telecamere che si aggiungono a quelle  già da tempo attive sul territorio. Il lavoro continua”.

30 dicembre 2016
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