Varese

Varese, Fondazione Molina, prende la parola il Commissario straordinario

L'Istituto Molina

L’Istituto Molina

Il Commissario straordinario del Molina risponde ad una lettera di una lettrice apparsa in un quotidiano cartaceo della nostra città:

“Egregio direttore,

in relazione alla lettera scritta dalla Prof.ssa Stefania Gioda e pubblicata sulla Sua testata in data 28/12/2016 con il titolo: “Molina, il Commissario non conosce la realtà“, intendo comunicare che ho subito attivato una commissione interna per incontrare la signora e comprendere quali siano le doglianze che la spingono a scrivere affermazioni così poco lusinghiere, nonché scarsamente oggettive contro il serio e motivato operato dei professionisti che lavorano a contatto con gli ospiti e i loro familiari.

A testimoniare tuttavia l’attenzione e la conoscenza doviziosa che lo scrivente e i suoi collaboratori rivolgono alle attività che si svolgono in Fondazione, sono già state programmate nel nuovo anno delle iniziative divulgative con le società di comunicazione incaricate.

La Fondazione Molina ha da sempre assolto con fede il mandato di accompagnare e sostenere non solo gli Ospiti ma anche i familiari durante la permanenza dei loro cari. Numerose sono le attestazioni di apprezzamento e ringraziamento che in questo periodo stiamo ricevendo dai familiari dei nostri Ospiti.

In ogni caso confermo a tutti gli utenti che ho conferito mandato alle autorità preposte per la tutela del buon nome della Fondazione Molina in quanto, sia banali espedienti come scrivere da una residenza francese, sia utilizzare toni denigratori e polemici rispetto al lavoro dell’organo amministrativo della Fondazione, non potranno distogliere il sottoscritto dai propri doveri nei confronti di chi scrive e di chi pubblica.

Distinti saluti

Il Commissario Straordinario

dott. Carmine Pallino

 

29 dicembre 2016
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