Lettere

La grande Luino conta di più

luino1Il territorio del luinese soffre da tempo di una crisi endemica dal punto di vista occupazionale, con la quasi totale assenza di industrie e una grande importanza del frontalierato, vero polmone della nostra economia.

Solo a Luino circa duemila sono i lavoratori che varcano il confine ogni giorno; il nostro è un lembo d’Italia stupendo da tutti i punti di vista, ma non si è puntato a sufficienza sul turismo e vi sono pochissimi alberghi, anche se molte seconde case.

Per questo, per favorire almeno il turismo delle seconde case, i comuni dovrebbero abbassare l’IMU sulle seconde case.

Fatte queste premesse, che cosa può fare la politica territoriale per migliorare la situazione?

Può fare sistema, ma come? Unendosi..La mia proposta è che venga proposto a tutti i residenti dei quattordici comuni della vecchia Comunità Montana Valli del Luinese un referendum che chieda se sono d’accordo con la fusione in un unico grande municipio.

Si creerebbe così un grande comune di circa quaranta mila abitanti, in un territorio omogeneo da Zenna a Castelveccana, fino a Montegrino, Grantola e su fino a Curiglia.

Luino sarebbe la sede del Comune, con alcuni municipi locali con uffici distaccati in altri comuni.

Un unico sindaco, un unico consiglio comunale, un’unica giunta, una sola polizia locale: in questo modo il nostro territorio in un sol colpo avrebbe la metà degli abitanti di Varese e finalmente, uniti, conteremmo qualcosa sui tavoli provinciali, regionali e nazionali.

Avremmo più voce in capitolo con gli svizzeri e con il resto dell’Europa.

Ci sarebbe un ricambio di classe dirigente, e non avremmo sindaci a vita.

Le valli del luinese sono un territorio vasto ma omogeno, sta alla politica unirlo e farlo contare.

E poi, qualora venisse approvata una legge elettorale con collegio uninominale maggioritario per Camera e Senato avremmo anche due parlamentari espressione del territorio, come una volta.

L’unico modo per tornare a contare è questo.

Da ex amministratore mi appello ai miei colleghi dei quattordici comuni: sedetevi intorno a un tavolo e cominciate a parlare di questa proposta, rinunciate come ha fatto il sindaco Mauro Fiorini a un pezzo di potere per il bene delle vostre comunità, che so che amate.

È una proposta solida che farebbe bene al nostro stupendo lembo di terra lombarda. 

Alessandro Franzetti – Già presidente del Consiglio Comunale di Luino

29 dicembre 2016
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2 commenti a “La grande Luino conta di più

  1. Martino Pirone il 1 gennaio 2017, ore 11:21

    Proposta troppo giusta per essere presa in considerazione da chi non vuole perdere il proprio sgabello, anche se piccolo !

  2. Carlo il 3 gennaio 2017, ore 15:21

    Ha ragione il Dott. Pirone, troppi vogliono mangiare a spese dei contribuenti. Per legge dovrebbe essere obbligatorio, a parte ristrettissimi casi per esigenze logistiche, abolire tutti i Comuni sotto i 5/6.000 abitanti che sono una miriade in tutta Italia ed obbligarli ad accorparsi con quelli limitrofi.

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