Varese

Varese, “Il sorpasso”, i mitici anni ’60 tornano con successo al Teatro Openjobmetis

sorpassoSperimenta abbondantemente e ricorre a continue evocazioni dello spirito del tempo, del film, degli interpreti del film, la commedia “Il sorpasso” che abbiamo visto al Teatro di Varese – Openjobmetis per la regia di Guglielmo Ferro. Una commedia coraggiosa perché è inevitabile il confronto con il mitico film di Dino Risi, forse la più grande fotografia del boom economico italiano. Un confronto che avviene tra un film tutto di corsa come quello di Risi e una messa in scena che, per sua natura, risulta molto più statica.

Su un’auto i due protagonisti dialogano a lungo, mentre ai lati scorrono le immagini prima della città di Roma, poi della campagna, quindi della Versilia. Un viaggio spensierato, costellato di canzonette d’epoca, di simboli estivi-vacanzieri, di location che, all’improvviso, spuntano sul palco e consentono ai due protagonisti di abbandonare l’auto e di dare vita a scene che richiamano la pellicola.

Protagonista assoluto è Bruno, che nella pellicola era impersonato da un Gassman da favola e che sul palco ha messo a dura prova Giuseppe Zeno, un interprete capace di reggere il confronto, spassoso, guascone, romanaccio. Accanto a lui Roberto, studente universitario timido e dimesso, nel film interpretato da Trintignant, e che sul palco è stato impersonato dall’esordiente Luca Di Giovanni. La commedia vede anche la partecipazione di Cristiana Vaccaro.

Location, trovate tecniche, interpreti che hanno convinto il pubblico varesino, persuaso dalla volontà della messa in scena di non riprodurre il film, ma di premere il tasto dell’evocazione, del riferimento a colori, suoni, dialoghi che ci restituiscono i mitici anni Sessanta, felici e speranzosi per quelli, come Bruno, che vivono con superficialità e si mostrano incapaci di farsi domande. La morte nel famoso incidente del compagno di viaggio, pensieroso e malinconico, mette da parte brutalmente chi, invece, si pone interrogativi e non aderisce con entusiasmo al progresso annunciato e presto concluso tragicamente.

18 dicembre 2016
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