Varese

Varese, La scrittrice Cristina Bellon va alla conquista di nuovi lettori

Cristina Bellon

Cristina Bellon

Doppio appuntamento per la scrittrice varesina Cristina Bellon, autrice de “L’uomo che non sono” (Cairo edizioni), che prosegue in un tour di presentazioni e dibattiti che sta portando la scrittrice in giro per l’Italia, pur con una punta d’attenzione sempre per la sua Varese.

Primo appuntamento a Varese domani giovedì 15 dicembre alle ore 17,30 alla Biblioteca “Bruna Brambilla” presso Istituto Anna Frank via Carnia 155. A presentare il volume e la fascinosa autrice il bravo Rocco Cordì.

Per il secondo appuntamento dal titolo “Per Natale dona la cultura”, in programma il 16 dicembre, dalle ore 15,30 alle 19,30, quando la Bellon sarà ospite della libreria Feltrinelli di Corso Moro, a Varese.  L’autrice incontrerà i lettori, a tu per tu, e regalerà una dedica personalizzata a chi acquisterà il suo ultimo romanzo. “L’uomo che non sono”, edito da Cairo, ha già conquistato duemila lettori, in tutta Italia, in soli due mesi.

Un caso letterario? “No, è molto di più” dichiara Cristina Bellon. “Ho iniziato una rivoluzione. E’ finita l’epoca in cui gli scrittori parlavano davanti alle platee. Oggi le persone vogliono un contatto umano, che possa trasmettere un’emozione vera. Forse siamo stanchi di parlarci attraverso sms e messaggi vocali. Venerdì, regalerò quattro ore del mio tempo a tutti i visitatori della libreria Feltrinelli, che vorranno scambiare due chiacchiere. Ho scelto Varese, perché amo la mia città.”

Il libro di Cristina Bellon indaga l’animo umano, con l’astuzia di un detective che ha studiato Sigmund Freud. Giovanni Tosi, il protagonista, è un mite impiegato che vuole cambiare vita. Prende la rincorsa e si lancia da un trampolino, senza sapere dove andrà a finire. “L’uomo che non sono” descrive una società malata, mossa dalla ricerca dei clamori e dalle potenti luci artificiali di una città globale che ci vuole sempre sul palco. Un romanzo giallo, nero e rosso, che riesce a soddisfare i gusti dei lettori, anche i più esigenti. “Il segreto” ci rivela l’autrice “è quello di scrivere un libro a più strati. Si può rimanere sulla superficie, immergersi o toccare il fondo. In ogni pagina, ci sono riferimenti a grandi scrittori, come Frank Kafka, Joseph Conrad, William Shakespeare, e a teorie di famosi filosofi, come Friedrich Nietzsche, Thomas Hobbes, Peter Sloterdijk. Se non conosci quello che hanno scritto, la lettura scivola veloce e facile, spinta dalla suspense che ti conduce all’ultima pagina. Al contrario, la lettura diventa talmente ricca, da soddisfare i gusti più raffinati.” Un buon libro per Natale, con una dedica personalizzata, non è solo un bel regalo, ma aiuta la cultura. La nostra vera ricchezza.

 

 

14 dicembre 2016
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