Varese

Varese, Pinti (Lega Nord): ascoltare lavoratori della Quiete in apertura di Consiglio

consigliocomunaleLo sfratto alla Quiete produce l’immediata reazione del gruppo consiliare della Lega Nord di Varese che con il consigliere Pinti chiede al Presidente Malerba un’urgente audizione dei lavoratori della struttura in apertura del prossimo Consiglio Comunale.

“Sfrattare la Quiete da Varese è un suicidio giudiziario – dichiara Pinti – davanti al quale tutte le forze politiche non possono stare a guardare. Per questo – prosegue – occorre una vera e propria mobilitazione generale per salvare dalla chiusura una clinica che per la sua posizione e per le professionalità che vi lavorano rappresenta un importante patrimonio di tutta la città.”

“Come Lega stiamo seguendo con preoccupazione l’evolversi di questa crisi già dalla scorsa primavera e ora che lo sfratto è piovuto sull’azienda come un fulmine a ciel sereno, dal momento che i momenti peggiori sembravano superati, continueremo a stare a fianco dei lavoratori in tutti i momenti di mobilitazione che organizzeranno, sia per sensibilizzare la popolazione, sia qualora si intendesse procedere a forme di lotta finora inedite.”

Pinti ha presentato la richiesta di audizione dei lavoratori in Consiglio Comunale nella giornata di oggi auspicando – spiega – “che la Presidenza abbia la sensibilità di inserirla già nell’ordine del giorno della seduta del 21 Dicembre. In caso contrario – precisa il consigliere del Carroccio – ci autoconvocheremo in seduta straordinaria secondo i termini del regolamento.”

“E’ una battaglia che non riguarda solo la salvaguardia dell’offerta sanitaria – assistenziale della città di Varese, ma soprattutto la tutela dei pazienti e dei lavoratori della struttura che da tempo dimostrano abnegazione e senso di responsabilità conciliando tutte le forme di mobilitazione con la sensibilità di non interrompere mai il servizio ai pazienti, questo nonostante per mesi ci siano addirittura state sospensioni del pagamento degli stipendi.”

“Non ultimo – conclude il consigliere – occorre scongiurare con parole certe il rischio che lo sfratto della struttura apra la porta a prospettive speculative che poco avrebbero a che fare con la tutela del bene comune.”

Il caso Quiete sarà anche portato con urgenza all’attenzione della Regione Lombardia dal consigliere regionale Emanuele Monti, così come è in preparazione un’interrogazione parlamentare dell’On. Giorgetti al nuovo Ministro della Giustizia nei prossimi giorni.

13 dicembre 2016
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